Un sensore satellitare lanciato da un centro spaziale nella Guyana francese verrà impiegato dall'Environment Protection Authority del New South Wales, in Australia, insieme a un database di immagini aeree raccolte in 20 anni dallo Yass Valley Council, per tenere sotto controllo il traffico di rifiuti illeciti che avviene lungo il confine. Il dispositivo, che si chiama Spot 5, riesce a scattare foto ad altissima risoluzione ogni 90 secondi. Sono oltre venti i siti monitorati negli ultimi tempi dall'EPA dello stato orientale del continente australiano.
"Il dettaglio è incredibile. È possibile ingrandire queste immagini al punto che, se non si riesce a leggere una targa, si può almeno individuare il modello di automobile", ha spiegato Julian Thompson, capo della sezione locale dell'EPA.
Le indagini della Environment Protection Authority in questo periodo sono concentrate su almeno 23 siti abusivi di discarica per i rifiuti. "È un problema significativo – ha aggiunto Thompson – stiamo parlando di almeno 350mila tonnellate di rifiuti all'anno provenienti solo da attivita' di costruzione". Il governo ha stanziato per le aziende anche un contributo di 80 dollari a tonnellata per smaltire legalmente questo tipo di spazzatura. "Lo smaltimento di materiale tossico come l'amianto è anche costoso e quindi può diventare molto forte la tentazione di prendere scorciatoie per evitare questi costi aggiuntivi'", ha concluso Thompson.
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