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LA PETA ALL'ATTACCO: "LESIONI AGLI ANIMALI SUL SET DI FILM E TELEFILM"

Martedì, 18 Settembre 2012

Nel mirino anche la famosa pellicola "Pirati dei Caraibi"

LA PETA ALL'ATTACCO:
Quanto c'è di vero nello slogan "Nessun animale è stato maltrattato per la realizzazione di questo film"? Secondo la PETA, una serie di film recenti potrebbero aver messo gli animali in situazioni potenzialmente pericolose, nonostante il monitoraggio degli animali sul set dell'American Humane Association (AHA). Lo scrive l'Huffington Post.
Giovedì scorso, la PETA ha tenuto una conferenza stampa anche con il co-autore de "I Simpson", Sam Simon, invitando l'AHA ad indagare su più di una decina di casi di lesioni animali che ci sarebbero stati in recenti produzioni per la mancata supervisione dell'AHA. Che ha subito respinto le accuse al mittente.
L'AHA utilizza un insieme di linee guida per valutare il livello di protezione degli animali sul set. E, a detta dell'associazione, la propria unità di Film & TV è "l'unica organizzazione il benessere degli animali con la supervisione sancita dalla Screen Actors Guild (sindacato degli attori, ndr)".
Stando a quanto scritto su una lettera inviata dalla PETA all'AHA, il gruppo animalista ha ricevuto segnalazioni di presunti maltrattamenti sugli animali al cinema, molti dei quali "si sarebbero potuti evitare con un controllo adeguato da parte dell'AHA". L'elenco dei film e dei telefilm in cui gli animali sarebbero stati messi a rischio è lungo: "The Killing", "Killing Lincoln", "Lone Ranger", "The Hobbit", "Boardwalk Empire", "Wrath of the Titans", "Abraham Lincoln: Vampire Hunter", "Magic Mike", "Moonrise Kingdom", "Pirati dei Caraibi", "La ragazza con il tatuaggio del drago ", "The Immortals", "The Conspirator", "There Will Be Blood" e "Failure to Launch".
Nel mirino è finita, per esempio, la produzione di "Lone Ranger". Secondo la PETA, "il rappresentante dell'AHA che ha rivisto la sceneggiatura era preoccupato per molte scene rischiose che coinvolgono animali. Ma di queste preoccupazioni non è stato tenuto conto dai manager dell'AHA. Un addestratore è stato licenziato per essersi rifiutato di collaborare con i produttori che volevano girare le scene proprio come diceva il copione". In una scena con i cavalli che attraversano a nuoto il fiume Colorado, "un cavallo e un cavaliere sono stati spazzati a valle. Fortunatamente, una troupe era lì su una barca. Due uomini hanno saltato per cercare di prendere il cavallo. Alla fine, qualcuno è stato in grado di gettare un laccio intorno alla testa del cavallo e di trascinarlo a riva".
La PETA ha offerto un elenco di raccomandazioni per l'AHA. Un suo rappresentante deve essere presente ogni volta che si utilizza un animale. Ma non solo: le immagini generate al computer dovrebbero essere incoraggiate per evitare lo sfruttamento di animali selvatici e gli episodi di crudeltà notati dagli "ispettori" devono essere immediatamente denunciati alle forze dell'ordine. (Foto: Caroline Bonarde Ucci)

Commenti (13)

  • cristina nicolini

    cristina nicolini

    18 Settembre 2012 at 12:20 |
    sì basta utilizzare animali
  • Juliet

    Juliet

    18 Settembre 2012 at 12:44 |
    Ho visito recentemente in tv il film 'Cadaveri Eccellenti' di Francesco Rosi, girato nel 1976.
    Nel film c'è una scena scioccantedi di avvelenamento di un gatto (di casa). La scena è molto realistica, con convulsioni, bava e quant'altro. Non vedo come potesse essere una finta.
    Qualcuno di voi ne sa qualcosa?
    • dad

      dad

      18 Settembre 2012 at 13:19 |
      parliamo del 1976! non c'era di sicuro la mentalità attuale! saranno morti anche tutti quelli che avevano assistito... pensiamo al presente e cerchiamo di cambiare le cose!
    • sonia toni

      sonia toni

      18 Settembre 2012 at 15:18 |
      a quell'epoca non c'erano le leggi contro il maltrattamento degli animali, che ci sono oggi
  • Karen

    Karen

    18 Settembre 2012 at 14:11 |
    ma non possono fare a meno di massacrare gli animali nei film? Quando mi capita di zappare in tv e vedo dei film (attuali e non degli anni 80)dove sparano ai cavalli che corrono e cadono per terra..mi chiedo spesso come fanno..?? Se cadono veramente o se e´ tutto compiuterizzato..?? Qualcuno mi delucida per favore???
  • Tiziana

    Tiziana

    18 Settembre 2012 at 15:29 |
    In Italia muoiono circa 100 ANIMALI AL MINUTO, solo negli allevamenti intensivi e nei laboratori di vivisezione. Nessuno ha voglia di indignarsi un po' anche per loro?
  • Elisabetta

    Elisabetta

    18 Settembre 2012 at 16:45 |
    Non so nulla a riguardo, ma non sono d' accordo nel mettere scene di animali maltrattati in nessun film...purtroppo non si sa mai se siano effetti speciali o meno e poi si sa che certi idioti potrebbero prendere spunto per far loro del male.

    da sempre sono contraria ad ogni maltrattamento di animali, ivi compresa la vivisezione.
  • Emanuela

    Emanuela

    18 Settembre 2012 at 18:12 |
    Sono decenni che assisto a maltrattamenti sul set dei film.. potrei fare esempi a non finire, come il rettile nel film Il signore delle mosche, film bellissimo.. l'animaletto viene infilzato con una specie di machete e si vede che la scena è vera. Certi particolari dovrebbero essere fatti con il digitale, il fotoritocco ed il 3D. Oggi i mezzi esistono e non vedo perché non utilizzarli. In tutta la storia del cinema esistono milioni di esempi di uso scriteriato di animali sul set cinematografico. E' ora di darci un taglio.
  • enrica squarcia

    enrica squarcia

    18 Settembre 2012 at 19:08 |
    Cara On.Brambilla tutte queste notizie drammatiche sul maltrattamento degli animali sono veramente un ferita nell'anima di chi come me li ama, non c'è proprio fine al dolore di questo nostro maltrattato pianeta. Ce ne fossero di persone come lei!!!!!!!!!!!!
  • francesca

    francesca

    19 Settembre 2012 at 12:06 |
    Emanuela, se concludi con "è ora di darci un taglio" minimo il prossimo film lo fanno affettando animali... :-)
    Come sempre secondo me la risposta è semplice ma le istituizioni fatte da persone, si complicano le cose, basta una legge... basta farla, una legge INTERNAZIONALE unica, che:
    - limiti al massimo qualsiasi utilizzo di qualsiasi animale nel film, vagliando già prima i copioni e vedendo dove queste scene possono essere tagliate, perchè magari superfue;
    - divieto assoluto di utilizzo di animali per scene anche solo possibilmente pericoloso per la loro salute/vita o che possano creare loro stress o paura;
    - investa e prediliga lo sviluppo della tecnologia come alternativa al reale
    - imponga sempre ove possibile l'utilizzo di immagini digitali, ritocchi e quant'altro già utilizzabile o sviluppabile in corso d'opera per la sostituzione di animali veri nei film, telefilm, serial, teatro ecc. ecc. compresi spettacoli di vario tipo (e in questo ovviamente divieto assluto di utilizzo animali nei circhi e nelle rappresentazioni)
    - obbligo di valutare se determinate scene violente inserite nei copioni (ovviamente scene che non abbiano visto animali veri come protagonisti ma progettate in studio con mezzi tecnologici), non sia possibile eliminarle dal copione al fine di non far passare agli spettatori (specie ai più piccoli) messaggi di violenza che potrebbero fungere da stimolo evulutivo negativo;
    - prediligere copioni (magari con sovvenzioni in denaro e pubblicità/sponsorizzazioni) che narrino di storie di rapporti positivi tra esseri umani ed esseri animali (dove questi ultimi non sono impegnati in scene dal vero ma ricreati in studio con le tecnologie) e che quindi siano in grado di trasmettere un messaggio positivo ed istruttivo a tutti in particolare ai più piccoli;
    - premiare queste opere positive.
    NON E' IMPOSSIBILE O DIFFICILE, BASTA UNA LEGGE, BASTA FARLA!
  • barbara

    barbara

    19 Settembre 2012 at 16:18 |
    Non pensiamo solo a scene di maltrattamenti...Spesso anche film che trattano storie di animali, a lieto fine, possono comportare addestramenti per far loro agire in modo non naturale, attori come Free Willy sono comunque animali prigionieri, sottoposti ad addestramenti, forse non crudeli come quelli degli elefanti o dei leoni nei circhi, ma pur sempre difficili e contro la loro inclinazione.
  • francesca

    francesca

    20 Settembre 2012 at 11:05 |
    Barbara, questo lo si da per scontato perchè ogni coercizione, ogni limitazione della libertà, ogni obbligo a fare qualcosa fuori natura, è un maltrattamento...
  • Chiara

    Chiara

    21 Settembre 2012 at 12:10 |
    Premettendo che sono a mia volta contro la violenza gratuita su animali (che è ben diverso dall'utilizzo degli stessi in ambito cinematografico), mi chiedo perché molti di voi non abbiamo utilizzato un filtro - in questo caso - cervello-tastiera, perché sono veramente senza parole.
    Stando a sentire voi, per evitare di causare danni, a mio dire inesistenti, bisognerebbe non utilizzare gli animali perché, a quanto leggo, avete la certezza che vengono maltrattati (cito l'esempio di un utente che ha parlato di modificare copioni o di evitare direttamente certe scene).
    Questa logica, parere personale, non ha alcun senso.
    Perché, quando un attore recita scene di tossicodipendenza, si droga davvero? O quando gira scene in cui si butta da burroni, lo fa realmente?
    Siamo seri per favore, è chiamata finzione cinematografica, ne siete a conoscenza? C'è anche una cosa che deve esservi sfuggita, cioè che stiamo parlando di animale addestrati a fingersi morti (vedi i cani o le aquile o tutto il resto), quindi non vengono ammazzati seriamente.
    E, giusto per prevenire eventuali replica, sono animali nati in cattività, che in un habitat naturale morirebbero al primo freddo.
    Per continuare a prevenire repliche, se siete contro ad animali in cattività, andate a liberare tutti i vostri gatti, cani, criceti, pesci rossi e topi, perché sareste solo gli ipocrite.
    Infine, per parlare anche del fatto che certe scene dovrebbero essere eliminate perché istigano alla violenza sugli animali, continua a non avere senso.
    Ci sono scene di sparatorie, di stupri, di omicidi e chi più ne ha, più ne metta, eppure non per questo abbiamo aumenti smisurati della criminalità.
    La violenza, sia sugli essere umani, che sugli animali, c’è sempre stata e sempre ci sarà, quindi non andate a rompere con la vostra ipocrita morale al campo della cinematografia. I maltrattamenti su animali esistono, ma ben oltre.
    Detto questo, al prossimo ipocrita articolo.

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