YULIN, DAVIDE ACITO: “HO ANCORA GLI INCUBI PER QUEL CHE HO VISTO”

YULIN, DAVIDE ACITO: “HO ANCORA GLI INCUBI PER QUEL CHE HO VISTO”

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Due conferenze stampa con Davide Acito, fondatore di APA, che racconta la propria drammatica esperienza in Cina, a Yulin, dove tra minacce di morte e pedinamenti è riuscito a salvare la vita a centinaia di cani e gatti. Un doppio appuntamento in cui Davide, il nostro eroe, sostenuto da Animalisti Italiani Onlus, ha documentato il suo cammino con foto e video che avranno il difficile compito di mostrare, anche se solo in minima parte, l’inferno che si vive in quella parte del mondo. E’ quanto riferisce una nota di Animalisti italiani onlus.

Il lato più raccapricciante di quello che, in base a chissà quale perverso pensiero, viene ancora chiamato “Festival”, è il modus operandi delle persone che ne sono coinvolte. Uccidere animali innocenti è un qualcosa che, almeno da noi, è lontano anni luce, ma il sadismo deve essere rifiutato da chiunque. Animali bastonati, scuoiati vivi, bolliti o cucinati con altre tecniche, ma sempre vivi. Una totale mancanza di rispetto verso la vita, un disinteresse sconsiderato verso la sofferenza patita da migliaia di povere creature innocenti. Questa è solo la minima parte di quello che Davide Acito racconta della sua avventura, un’esperienza che, come lui stesso confessa, “toglie il sonno”.

È tornato da poco a casa, Davide. Negli occhi, nel cuore e nei polmoni ha ancora le immagini di quei gironi danteschi, l’aria di quei vicoli, dove le urla degli artefici di questa mattanza fanno da contorno a pentole e bracieri di ogni dimensione. Cani, cani e ancora cani aspettano,rinchiusi in gabbie piccolissime, il proprio macabro turno: aspettano di essere tirati a forza fuori, di essere colpiti ripetutamente sul muso, di essere incisi e scuoiati. Aspettano di vedere la propria pelliccia sanguinante ciondolare davanti ai loro occhi impotenti che ancora hanno la forza di guardare: guardano il vapore dell’acqua che bolle e dove, come in una catena di montaggio infinita, verranno immersi.

Davide ha la voce tremante, quasi, mentre racconta: “Quando la sera vado a letto, appena chiudo gli occhi sogno i cani. Sento ancora i loro latrati, sento le urla dei cinesi che li conducono al loro patibolo. Ci sto male e più passano i giorni e più il ricordo di tutto quell’inferno, anziché affievolirsi, si intensifica. È pazzesco”. La missione in Cina, nei fatti, è stata una lotta contro il tempo, una contrattazione costante con i mercanti dei cani: “Molto
spesso però non basta. Non bisogna pensare che, una volta rintracciato un determinato camion che trasporta cani, si contratta il prezzo, si acquistano e via. La polizia locale non ti lascia solo un attimo, ti segue passo dopo passo. Gli agenti non si fidano, sono armati e si vive nel terrore che la situazione possa sfuggire di mano da un momento all’altro”.

“Ringrazio Davide per essere un eroe”, dice il presidente di Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale. “Ma un eroe vero – aggiunge il presidente -, non di plastica e parole. Un eroe che si è rivelato tale nei fatti, nelle azioni, nel concreto. L’eroe è colui che mette a repentaglio la propria vita, sacrificandosi, mettendo da parte i propri affetti personali per lottare con amore ed empatia. E Davide Acito è questo. Davide Acito è un uomo che ha rinunciato a vedere la propria figlia per dedicarsi a salvare la vita di altri esseri viventi, per donare tutto se stesso ai più deboli. Davide Acito è un amico nostro, di Animalisti Italiani Onlus e di tutto il genere umano. Lo abbiamo sostenuto nella sua missione a Yulin – ricorda Caporale – e lo sosterremo sempre. Perché, come recita il Talmud e come ripeto ogni volta, chi salva una vita salva il mondo intero. E Davide, di mondi interi, ne ha già salvati centinaia”.

Oltre alla testimonianza diretta di Davide Acito, nel corso della conferenza stampa presso la sede di Animalisti Italiani Onlus sono stati trasmessi le foto e i video che lo stesso Davide ha girato nel corso del suo viaggio a Yulin. Nessuna immagine cruenta, ma documenti necessari a capire una volta per tutte la gravità di un evento che deve cessare una volta per tutte. Così conclude la nota di Animalisti italiani onlus.

(Davide Acito con uno dei cani salvati a Yulin)

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