"La Regione Marche è stata sconfitta su tutti i fronti in campo venatorio. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 116/2012, ha dichiarato infatti l'illegittimità costituzionale dell'art. 22, comma 1, della Legge regionale n. 15/2012, che ha modificato la precedente legge sulla caccia. La Corte ha inoltre dichiarato incostituzionale anche l'art. 26 della stessa legge, che aveva disposto che il calendario venatorio regionale potesse avere validità triennale anziché annuale". Esultano la Lac (Lega abolizione caccia) e le altre associazioni ambientaliste e animaliste, che parlano di una "Caporetto venatoria" per la Regione. "La Corte Costituzionale – continua la Lac – ha anche censurato la disposizione della Legge regionale che permette ai cacciatori di oltre 65 anni, che abbiano scelto la forma di caccia da appostamento fisso, di praticare anche quella da appostamento temporaneo". Per le associazioni, che per prime avevano chiesto l'impugnazione al governo per queste "palesi norme incostituzionali, frutto dell'arroganza di una casta politica che si dimostra sempre essere al servizio della potente lobby venatoria", si tratta di un "risultato storico".
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Gaetano