Un caso di "mucca pazza" è stato scoperto negli Stati Uniti, in California. Lo ha annunciato il Dipartimento per l'Agricoltura: si tratta di una mucca da latte, di cui la carne non è mai entrata nella catena alimentare nazionale. Il caso è stato scoperto in un impianto dove capi malati venono utilizzati per la realizzazione di prodotti diversi da quelli alimentari, come colla o sapone.
E' il quarto caso di BSE da quando negli Stati Uniti venne identificato il primo bovino affetto, nel 2003. Secondo quanto ha affermato il responsabile del settore veterinario del Dipartimento, John Clifford, la scoperta "non è motivo di allarme" perché non c'è contaminazione della catena alimentare.
Dopo la scoperta della mucca malata, il Messico ha già fatto sapere che non intende interrompere gli scambi di carne bovina con gli Stati Uniti. La Corea del Sud sta invece considerando il rafforzamento delle ispezioni sulla carne bovina importata dagli Stati Uniti, primo passo verso un'eventuale blocco delle importazioni, anche se il Paese asiatico non intende imporre un bando formale alla carne statunitense. Alcune catene di grande distribuzione stanno valutando che fare con la carne statunitense.
L'encefalopatia spongiforme bovina è stata diagnosticata per la prima volta in Inghilterra nel 1985.
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