GREEN HILL, SOCIETA': "NON SIAMO ASSASSINI"

GREEN HILL, SOCIETA': "NON SIAMO ASSASSINI"

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“Non possiamo più accettare di essere trattati come degli assassini da una propaganda che vuole imporsi con la violenza e l’illegalità. L’aggressione e i sabotaggi all’allevamento hanno avuto conseguenze gravissime per la salute degli animali, che amiamo e rispettiamo come d’obbligo per chi fa il nostro mestiere”. Lo afferma la società proprietaria dell’allevamento Green Hill, in una nota che arriva alla vigilia dell’iniziativa internazionale promossa dal coordinamento ‘Fermiamo Gree Hill’. L’azienda ricorda che la sua attività “richiede professionalità” e che “qualsiasi insinuazione sul presunto maltrattamento degli animali” è stata respinta anche dall’indagine della Procura di Brescia. “Sottrarre illegalmente i cuccioli dall’allevamento – continua la nota di Green Hill riferendosi al blitz degli animalisti di sabato 28 aprile – equivale a sottrarre i pazienti, uomini, donne e bambini, dalla possibilità di curarsi”
“Non dobbiamo vergognarci di svolgere un lavoro indispensabile per la comunità scientifica e per migliorare la salute delle persone e degli animali. È anche grazie al nostro contributo se ci sono farmaci che permettono di salvare la vita a pazienti affetti da gravi malattie”, proseguono i responsabili di Green Hill. «Secondo le leggi internazionali, nessun farmaco può essere introdotto sul mercato se prima non sono stati condotti accurati studi sugli animali per valutarne la potenziale tossicità. La ricerca alternativa in vitro viene infatti considerata necessaria, ma non sufficiente dalla comunità scientifica. Continueremo a fare il nostro lavoro – conclude Green Hill – forti del sostegno che riceviamo ogni giorno da migliaia di cittadini che non intendono cedere al ricatto di una minoranza di violenti estremisti che non sa e non vuole ascoltare”.

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