MILANO, CAPITALE DEGLI ANIMALI EGUAGLIATI I NUMERI DI LONDRA

MILANO, CAPITALE DEGLI ANIMALI EGUAGLIATI I NUMERI DI LONDRA

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Una famiglia su due ospita bestiole da compagnia

Se in Italia sei famiglie su dieci hanno un animale domestico, Milano guarda a Londra ed arriva ad eguagliare la capitale inglese. Una famiglia su due ospita cani, gatti, pappagalli, pesci, serpenti, criceti, conigli o cocorite. Lo rivela il “Corriere della Sera”. I dati su quanti sono le bestiole e a quale specie appartengono non è l’anagrafe degli animali. Esisto solo quella per i cani: c’è l’ obbligo di registrazione con microchip e 85mila sono quelli regolarmente denunciati. I numeri arrivano, anche se con una buona dose di approssimazione, dal mercato dei prodotti a loro destinati (16 milioni di euro l’ anno in città, 800 milioni in Italia): è in fortissima espansione e non si fa speventare dalla crisi.
Nel capoluogo lombardo vivono non solo più cani che bambini, ma anche più gatti e conigli che single: 100 mila i mici casalinghi (qualcuno ha già microchip e passaporto), più di 30 mila i selvatici di colonia, 80 mila i conigli, che i veterinari e l’Aae, Associazione animali esotici, collocano al terzo posto nell’indice di gradimento delle bestiole domestiche.
“Un animale tutto da scoprire – dice l’ avvocato Carlo Matarazzo –. Molto diverso da quanto uno si aspetta, misterioso e affascinante, si integra in famiglia, il mio era in perfetta sintonia anche con il cane”.
Anche gli altri dati sono interessanti. Se, da un lato, si è dimezzato il numero delle famiglie con tre figli (12,8 per cento), dall’altro, il 47 per cento di chi ha aperto la casa agli animali ne vuole più d’uno: due o più gatti, uno o più cani, cane e gatto, cane e tartarughe e così via.
“È una convivenza meravigliosa, ma anche impegnativa – spiega la veterinari Cinzia Cortelezzi –.
In città la vita può essere molto arida e la necessità di avere un pet è molto forte”.
“La città è un agglomerato di persone molto diverse con situazioni estremizzate”, commenta Emanuela Prato-Previde, psicobiologa e professoressa all’Università degli Studi di Milano, che studia la relazione uomo-animale. Poi rileva: “L’animale tiene compagnia, aiuta a socializzare in una metropoli dove si è molto soli”. Anche perché un condominio non può riprodurre la dimensione del paesello.
Insomma, gli animali domestici sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi dieci anni a Milano. Senza contare i cavalli che non rientrano in questa classificazione. Sta di fatto che gli animali da compagnia per legge sono equiparati ancora a “cose”, oggetti. Purtroppo.

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