Finanziare i metodi alternativi – La grande intuizione di Kim Buti

Finanziare i metodi alternativi – La grande intuizione di Kim Buti

117
CONDIVIDI

Non è stato facile per la Leal dei primi anni Ottanta del secolo scorso lanciare la parola d’ordine finanziamo lo sviluppo dei metodi alternativi. A contrastarla c’erano non soltanto i professionisti della vivisezione, persino alcune associazioni animaliste ebbero a ridire in modo violento. L’accusa era di volersi occupare di questioni per le quali non eravamo competenti! I metodi alternativi –
ci dicevano – vanno lasciati a chi se ne intende, alla Ricerca ufficiale, proprio quella che traeva il suo massimo beneficio dalla vivisezione… Ma Kim Buti, fondatore, animatore e leader della
Le.A.L. (acronimo per Lega Antivivisezionista Lombarda) aveva visto giusto. E il Fondo Metodi Alternativi Le. A.L.che nacque allora è diventato un simbolo per tutto il movimento antivivisezionista italiano.

Con orgoglio possiamo annunciare che parte in queste settimane il finanziamento di 6000 euro di un nuovo progetto realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Genova, supervisionato da Susanna Penco, basato sull’approccio specie-specifico.
La ricerca che riguarda la possibilità di studiare la capacità “tossica” di una sostanza chimica nei confronti del tessuto nervoso in formazione (embrio e feto-tossicità). In pratica, la sua equipe riceve tessuto adiposo dalle sale chirurgiche (si tratta in sostanza di scarti di interventi di liposuzione) da cui vengono isolate le cellule staminali dette “pre-adipociti”. Queste cellule, per la loro natura, possono essere indirizzate in laboratorio a diventare future cellule del sistema nervoso, ed essere utilizzate per testare futuri farmaci, per capire se essi sono tossici, e dunque pericolosi, per il cervello dei bambini se assunti durante la gravidanza.
La borsa di studio attualmente stanziata dalla nostra associazione coprirà le spese necessarie a 6 mesi di ricerca. Ovviamente ci auguriamo, con l’aiuto di soci e sostenitori, di poter continuare a finanziare questo bellissimo progetto, che guarda al presente, e sopratutto, alla salute delle generazioni future.

Commenti

commenti