L'orsa Daniza e le autorità "smemorate"

L'orsa Daniza e le autorità "smemorate"

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In riferimento al fatto di cronaca accaduto il 15 agosto u.s. al cercatore di funghi di Pinzolo (TN), la LEAL Lega Antivivisezionista chiede con fermezza che venga ritirata l’ordinanza di cattura dell’orsa Daniza firmata da Alessandro Olivi, Vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento, e ne sia impedito l’eventuale abbattimento. Facciamo presente che la malcapitata orsa si è sentita minacciata dalla presenza dell’uomo che spiava i suoi cuccioli a pochi metri di distanza. L’istinto materno (animale o umano che sia) spinge a proteggere la prole in pericolo: inevitabile, dunque, che Daniza si sia avventata contro l’imprudente cercatore di funghi (ferendolo in modo leggero) allo scopo di porre al sicuro i propri cuccioli. Vogliamo altresì ricordare alle “smemorate” autorità territoriali che l’orso è una specie particolarmente protetta e tutt’altro che pericolosa se si rispettano i suoi spazi soprattutto durante il periodo di riproduzione. Ricordiamo, inoltre, che si dovrebbe garantire loro un monitoraggio costante: sono sempre gli orsi a pagare con la loro libertà e a volte la loro vita gli errori umani. Nella fase riproduttiva, le mamme devono essere controllate e protette a distanza; le affissioni con i divieti di accesso nelle zone interessate ben visibili e particolarmente severe le sanzioni per comportamenti scorretti. Ciò detto, gli orsi avranno la possibilità di vivere pacificamente senza essere considerati “dannosi”.Orsa

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