I pipistrelli, silenziosi compagni notturni

I pipistrelli, silenziosi compagni notturni

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In questi giorni di tepore primaverile è piacevole attardarsi fino a notte inoltrata, all’esterno a chiacchierare o semplicemente ad assaporare i primi odori primaverili e i primi versi notturni. Coloro che hanno la fortuna di vivere un po’ fuori dalla città potranno in lontananza ascoltare qualche usignolo che mette famiglia nel fitto di una siepe o, in un piccolo incolto, osservare le prime lucciole. Già da un paio di mesi, con qualche interruzione nelle giornate particolarmente fredde sono attivi anche i pipistrelli in caccia intorno ad un lampione o in volo sopra il prato di un giardinetto.
Non tutti sanno che i pipistrelli, in Italia, sono il gruppo di mammiferi più numeroso in termini di numero di specie, ben 34 appartenenti a tre famiglie.
Per secoli, forse per millenni questi piccoli e meravigliosi mammiferi non hanno goduto in occidente di una grande simpatia, alimentando strane storie molte delle quali frutto della fantasia, del pregiudizio e senza nessun fondamento scientifico. Storie e aneddoti che si sono tramandati fino a noi e che, se non fanno più ritenere questi animali riprovevoli, sicuramente per molti sono ancora poco amati. Eppure già con il Regio Decreto del 1939 essi hanno goduto di protezione per il loro ruolo di contrasto nella lotta alle zanzare portatrici in alcune aree della malaria.
Attualmente le stesse normative comunitarie, in particolare la Direttiva 92/43/CEE, nota come Direttiva Habitat oltre che l’accordo sulla conservazione dei pipistrelli europei Bat Agreement del 2005 fanno sì che il 50% dei mammiferi europei protetti siano proprio i pipistrelli.
Il Bat Agreement è un importante strumento normativo di protezione che se applicato efficacemente potrebbe consentire di rallentare il calo numerico a cui quasi tutte le specie di pipistrelli vanno incontro. Esso prevede, infatti, che vengano censiti e protetti i principali luoghi di foraggiamento, di ibernazione e di estivazione dei pipistrelli. Spesso i chirotteri, nome scientifico di questo gruppo, usano per lo svernamento ambienti ipogei, grotte, gallerie, miniere, al cui interno possono concentrarsi a centinaia. Lo stesso per gli ambienti di estivazione e di riproduzione che si trovano spesso per alcune specie in edifici storici. In questi casi un piccolo intervento di manutenzione o la semplice applicazione di una illuminazione può comportare effetti devastanti per l’intera colonia.
Anche se l’obbligo di protezione è demandato alle Istituzioni Pubbliche, molto spesso tra il personale non vi sono le competenze per intervenire correttamente e con efficacia. In questi casi non sarà difficile contattare un esperto in grado di fornire consigli per non compromettere la presenza di questi animali.
Negli ultimi anni, fortunatamente, grazie anche allo straordinario lavoro di divulgazione che il Museo di Scienze naturali La Specola di Firenze e molte altre strutture di ricerca, l’immagine sta cambiando radicalmente. Per usare antropomorfismi privi di senso, negli ultimi anni queste bestiole appaiono meno brutte e più simpatiche. La campagna sulla distribuzione delle bat box , promossa già da alcuni anni utilizzando i canali informativi e distributivi delle Coop, ha avuto una capacità di penetrazione tra le persone, certo sperata ma non prevista nelle dimensioni con cui si è realizzata. In parte ha contribuito anche l’idea che i pipistrelli siano un rimedio particolarmente efficace nella lotta contro le zanzare.
Certamente pipistrelli osservati in caccia di falene e altri insetti sopra le nostre teste, anche se non potranno eliminare completamente le fastidiose zanzare , potranno, con il loro volo apparentemente incerto e silenzioso per il nostro udito, renderci comunque più piacevoli le nostre serate estive.

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