VIVA LA FORMICA!

VIVA LA FORMICA!

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Nel XIII secolo un grandissimo poeta persiano, di nome Saadi, scrisse questi versi: “Non schiacciare la formica, che conserva l’aureo chicco di grano;/essa è felice di vivere e soffrirebbe se dovesse morire;/ piuttosto impara da lei come mettere al sicuro il tuo guadagno”. Invece ai nostri giorni, a Torino, nell’ambito della manifestazione “Artissima”, i visitatori della mostra “I want to be a futurist”, organizzata dalla fondazione Videoinsight, possono contemplare un video – “The artist” (2007), di Laure Prouvost – che eleva a forma d’arte proprio la deliberata uccisione del piccolo insetto, deprecata dall’antico poeta.

Nel bel mezzo del video viene inquadrata una formica che cammina sull’asfalto, un dito la segue per un po’ e poi la schiaccia. Così, come se fosse la cosa più normale del mondo, come se la sua vita non avesse valore solo perché si tratta di un essere minuscolo. “Quello che ancor più colpisce – mi segnala una visitatrice – è che le persone che l’hanno visto non hanno reagito in alcun modo, non hanno dato cenno di cogliere l’assurdità di quel gesto”. La signora Prouvost, che sul suo sito si fa ritrarre con pesci sulla testa, sarà anche un’artista riconosciuta a livello internazionale, ma certamente non ha rispetto per la vita. Dimostra di averlo, per contro, il poeta che ha scritto ottocento anni fa: non sempre lo scorrere del tempo porta in dote il vero progresso.

Che volete che sia, obietterà qualcuno, una formica? E noi uomini, in confronto all’universo, che cosa siamo?

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