NEPAL, DA OGGI 500 MILA ANIMALI MACELLATI IN ONORE DI GADHIMAI

NEPAL, DA OGGI 500 MILA ANIMALI MACELLATI IN ONORE DI GADHIMAI

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Uno dei più grandi e cruenti sacrifici religiosi

In Nepal il 28 e 29 novembre 500 mila animali vengono brutalmente macellati in occasione di uno dei più grandi sacrifici religiosi al mondo che ha luogo ogni 5 anni a Bariyarpur, Bara, un distretto del Nepal meridionale: il Gadhimai Festival. Nel villaggio al confine con l’India, sono stati massacrati soltanto oggi migliaia di animali in onore della potente e sanguinaria dea indù, Gadhimai, da cui la manifestazione prende il nome, nonostante le proteste degli animalisti. I sacrifici avvengono nei pressi del tempio dedicato alla divinità e iniziano con l’uccisione di migliaia di bufali per poi continuare con il sacrificio di altri animali. Il rituale è iniziato a mezzanotte sotto l’occhio vigile di 1.200 poliziotti. Nella cerimonia inaugurale sono stati sacrificati una capra, un topo, un pollo, un maiale e un piccione.
Durante l’ultima celebrazione nel 2009 sono stati sacrificati moltissimi animali innocenti, tra cui bufali d’acqua, capre, galline, maiali, ratti, piccioni, serpenti e molte altre specie. Il sacrificio di massa del Tempio Gadhimai, caro agli indù dell’Uttar Pradesh e del Bihar, rappresenta la più crudele e violenta forma di sacrificio animale in un luogo religioso pubblico. Agli animali vengono tagliati i tendini delle zampe. Vengono poi condotti in un terreno dove i devoti, armati di coltelli ma senza alcuna esperienza di macellazione, li inseguono per accoltellarli, facendo più tentativi per tagliar loro la testa, portando a una morte lenta e dolorosa.
Il Gadhimai Festival dovrebbe celebrare la divinità locale degli esseri viventi, liberando così i fedeli dai peccati e dalla rabbia. Le scioccanti testimonianze raccontano che gli animali vengono trasportati in condizioni pietose, spesso senza cibo né acqua per due o tre giorni prima del sacrificio, dove saranno costretti ad assistere alla morte degli altri animali, incluse le madri che devono assistere all’uccisione dei loro figli.
Il Nepal Animal Welfare and Research Center (NAWRC), membro OIPA, insieme ad altre associazioni di protezione animali nazionali e internazionali, sta lavorando da anni per chiedere al Governo del Nepal, all’organizzazione del Gadhimai Festival, ma anche ai sostenitori nazionali e internazionali di porre fine a questo terrificante sterminio. La NAWRC ha inoltre registrato una petizione scritta presso la Corte Suprema del Nepal affinché il sacrificio di massa venga controllato. Per chi volesse aderire: http://www.oipa.org/italia/2014/gadhimai_petizione.html.

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