COME STA LA TERRA? A LONDRA "PLANET UNDER PRESSURE"

COME STA LA TERRA? A LONDRA "PLANET UNDER PRESSURE"

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Ecco il più grande raduno mondiale sui cambiamenti climatici

Il nostro pianeta è sotto pressione. “Planet under pressure”. Ecco il titolo della conferenza di Londra (26-29 marzo) in cui il mondo della scienza s’interroga sulla salute della Terra. Per cambiare rotta in una una nuova era geologica, definita dal premio Nobel Paul Crutzen epoca dell’Antropocene, perché l’uomo è diventato responsabile dei cambiamenti climatici.
L’anno scorso 950 catastrofi naturali, quasi tutte legate ai mutamenti del clima, con un aumento del 50% rispetto alla media degli ultimi trent’anni. In Inghilterra, 2.500 tra scienziati, politici, industriali e giornalisti discutono a partire da questi dati diffusi da Lidia Brito, direttrice del settore Scienze Naturali dell’Unesco e co-presidentessa del più grande raduno mondiale sull’ambiente.
Sullo sfondo un quadro allarmante: nonostante i recenti sforzi per contenere i danni agli ecosistemi, le specie animali e vegetali minacciate dall’estinzione continuano ad aumentare. Foreste e paludi di mangrovie sono in netto declino e vaste zone sono sempre più dominate da poche specie. Tra le conseguenze, la ridotta capacità degli ecosistemi di fare da “tampone” in caso di inondazioni, incendi, epidemie o mareggiate. La conferenza londinese chiede un sistema di gestione ambientale internazionale e il calcolo dei progressi di un Paese in termini di “ricchezza inclusiva”, cioè tenendo conto del capitale naturale (terra, acqua, suolo, biodiversità), sociale e umano.
E non finisce qui. Secondo il team della Oxford University guidato da John Ingram, autore del trattato sulla sicurezza alimentare presentato a Londra, anche se la produzione di cibo nel mondo s’è impennata nell’ultimo mezzo secolo, quasi un miliardo di persone soffre la fame e un altro miliardo ha un’alimentazione carente. Un problema che riguarda almeno il 40% dei bambini.
Per quanto riguarda l’acqua, invece, a fronte di una popolazione mondiale triplicata, l’uso delle risorse idriche è aumentato di sei volte, ma la qualità è peggiorata per l’utilizzo eccessivo di sostanze chimiche nell’agricoltura e per il rilascio di acque reflue industriali. Sì, la Terra è sotto pressione e ha bisogno del nostro aiuto.

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