CANADA, APPELLO ALL’UNIVERSITÀ: NON UCCIDETE I MAIALI “ENVIROPIG”

CANADA, APPELLO ALL’UNIVERSITÀ: NON UCCIDETE I MAIALI “ENVIROPIG”

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Sedici animali potrebbero essere uccisi

La più grande associazione a difesa degli animali in Nord America sta supplicando l’università canadese di Guelph di risparmiare la vita di 16 maiali “Enviropig”, candidati all’eutanasia visto che non è stata trovata un’azienda in grado di allevare gli animali destinati al commercio.
Farm Sanctuary dice che ha già trovato diverse “case amorevoli” in Canada e negli Stati Uniti per gli animali in Canada nonostante l”insistenza dell’università per abbattere i maiali. “L’università non dovrebbe trattare questi animali come se fossero degli aggeggi – ha detto Bruce Friedrich, dirigente senior della Farm Sanctuary, a Watkins Glen, nello Stato di New York –. Loro hanno l’obbligo morale di consentire a questi maiali di condurre la loro vita naturale”.
I maiali “Enviropig” sono stati geneticamente modificati in modo che il loro letame fosse più rispettoso dell’ambiente. I ricercatori dell’università di Guelph hanno inserito un gene del batterio E. coli attaccato ad un frammento di DNA di topo nei cromosomi dei maiali. Questa combinazione produce un enzima che aiuta gli animali a digerire meglio il fosforo delle piante, il che si traduce in una minore quantità di minerale nelle loro feci. Il fosforo, che può filtrare dal letame suino, è tradizionalmente usato come fertilizzante, ma provoca anche la formazione di alghe nocive nei laghi e nei ruscelli.
Questi maiali sono stati sviluppati nel 1999 con l’appoggio iniziale dell’associazione industriale Ontario Pork nella speranza che sarebbero diventati i primi animali da fattoria prodotti geneticamente in Canada ad essere mangiati dagli uomini. Ma l’Ontario Pork ha terminato il suo finanziamento all’inizio di quest’anno per concentrarsi su altri progetti di ricerca, lasciando il destino degli animali incerto.
Attualmente non ci sono alimenti derivati da animali clonati che siano stati approvati per la vendita in Canada, secondo l’Health Canada. Mentre l’università sostiene che i protocolli di ricerca non consentono ai suini di essere rilasciati nella popolazione generale.
Poi l’augurio di Friedrich: “Piuttosto che uccidere gli animali, i ricercati potrebbero continuare a lavorare con loro in modo che gli animali possano fare bagni nel fango, respirare aria fresca e stare al sole. Insomma, essere solo maiali”. E ancora: “Meritano di meglio piuttosto che essere uccisi perché l’università non sa più cosa farsene di loro”.

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