SOS SAOLA, IL RARO UNICORNO ASIATICO RISCHIA L’ESTINZIONE

SOS SAOLA, IL RARO UNICORNO ASIATICO RISCHIA L’ESTINZIONE

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La cattura illegale in Laos e Vietnam

Uno dei mammiferi più rari del mondo rischia l’estinzione per via della cattura illegale messa in piedi, in realtà, per prendere altri animali. L’allarme lanciato dagli ambientalisti lunedì ad Hanoi, in Vietnam.
Il saola, un bovino di grandi dimensioni con lunghe corna dritte, viene catturato in trappole progettate per i cervi, civette e altri animali destinati al commercio di fauna selvatica. La pensa così il World Wide Fund for Nature 20 anni dopo l’identificazione della specie.
“Paradossalmente, il saola sembra essere uno dei pochi vertebrati nei Annamiti senza una grossa taglia sulla sua testa”, ha detto William Robichaud, coordinatore del Saolo Working Group.
Il saola è stato scoperto nel 1992, dopo che tre teschi sono stati ritrovati nelle case di alcuni cacciatori, ed è diventato un simbolo della biodiversità nella regione. L’animale è timido, non sopravvive a lungo in cattività e non è mai stato osservato da uno scienziato in natura.
La sua popolazione è pericolosamente piccola. Robichaud ha stimato che ne sono rimasti poche decine, al massimo duecento.
Il Vietnam e il Laos hanno creato una rete di aree protette per combattere il bracconaggio dilagante. E un gruppo di guardie forestali è stato istituito nel Vietnam centrale l’anno scorso con i finanziamenti dalla Germania.
“La mancanza di una domanda significativa di saola in commercio di fauna selvatica dà grande speranza per la sua conservazione”, ha spiegato Robichaud. “Ma abbiamo ancora bisogno di agire”. (Foto: Silviculture)

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