Il randagismo nel Mezzogiorno e l'inadempienza delle istituzioni

Il randagismo nel Mezzogiorno e l'inadempienza delle istituzioni

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Mi sono sempre domandata per quale ragione, nonostante la legge quadro del ’91, in materia di tutela di animali d’affezione e prevenzione del randagismo, sia molto chiara circa la responsabilità dei comuni e delle Asl locali ed i loro conseguenti obblighi, essa sia rispettata solo in alcune zone del paese. Perché ci sono città in cui non tolgono dalle strade i cani vaganti? E perché in quelle stesse città i sindaci non provvedono la loro mantenimento? La legge non é uguale per tutti? In particolare, nel mezzogiorno si registra la maggiore percentuale di inadempienza da parte delle istituzioni e solo la generosità delle associazioni di tutela animale riesce a colmare, almeno in parte, tali carenze. Ciò nonostante, queste meravigliose realtà di volontariato difficilmente possono contare sul riconoscimento della loro attività e si trovano pure a dovere battagliare con coloro che invece dovrebbero dire loro semplicemente “grazie”. Per fortuna, giorno dopo giorno, le cose stanno cambiando. In questo momento, mi trovo ad inaugurare il nuovo canile sanitario di Donnici, vicino a Cosenza. Una struttura di livello che nasce dalla collaborazione tra istituzioni attente al tema ed associazioni che non si risparmiano. Auguri alla nuova struttura e che possa essere d’esempio anche per altre vicine realtà.

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