MOLISE, COLPO ALLE "CARRESI": 30 INDAGATI E 126 TRA BUOI E CAVALLI...

MOLISE, COLPO ALLE "CARRESI": 30 INDAGATI E 126 TRA BUOI E CAVALLI SOTTO SEQUESTRO

118
CONDIVIDI
carreseprimonumero.jpg

Trenta persone sottoposte ad indagine per maltrattamenti di animali, 20 carri “Biga” sequestrati, 49 bovini di razza podolica e 77 cavalli di varie razze requisiti a San Martino in Pensilis, Ururi e Portocannone, in provincia di Campobasso, dai Nas in collaborazione con i carabinieri di Termoli, Larino, Bojano e Campobasso alle associazioni che organizzano nei tre centri le “Carresi”, antiche corse dei carri trainati da buoi. I dettagli dell’inchiesta sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa stamattina a Larino. L’operazione ha visto l’impegno di circa 70 militari che hanno dato esecuzione, nel fine settimana, ad un decreto di sequestro preventivo del Gip del Tribunale frentano. Il provvedimento è stato emesso dopo la richiesta della Procura sulla base degli elementi raccolti dalle due compagnie di carabinieri del Basso Molise e dai Nas già dalle edizioni del 2014, integrate da ulteriori indagini nel corso dell’ultimo anno, tra cui prelievi ematici sugli animali. L’inchiesta, iniziata ad aprile 2014 dopo un esposto-denuncia presentato dall’Enpa, si è sviluppata attraverso test, osservazioni con videoriprese e l’ausilio di medici-veterinari dell’Asrem (Azienda sanitaria regionale del Molise). L’insieme degli elementi raccolti ha permesso agli inquirenti di dimostrare che i capi impiegati sono stati “ripetutamente costretti ad attività comportanti sevizie, strazi o, comunque, fatiche insopportabili per le loro caratteristiche etologiche”.

“Flunixin” nel sangue 225 volte oltre il limite consentito
“Sia i bovini che gli equini – hanno spiegato gli inquirenti nel corso della conferenza stampa di questa mattina – sono stati costretti a correre per gran parte del percorso su fondo asfaltato o, comunque, inidoneo ad attutire l’impatto degli zoccoli e ad evitare scivolamenti”. I bovini sono stati, inoltre, costretti a “fatiche ad essi non connaturali ed insopportabili, consistite nella corsa su strada asfaltata trainando carri con a bordo persone, durante la quale sono stati sottoposti, al solo scopo di aumentarne la velocità, a violenti e ripetuti colpi inferti con l’uso di bastoni o verghe con punta acuminata, tanto da generare in loro un forte stress, sofferenze, lesioni e sanguinamenti”. Gli investigatori riferiscono poi di trattamenti farmacologici non autorizzati e privi di prescrizione medica “al solo scopo di migliorare le prestazioni degli animali”. Nel dettaglio, nel caso della sostanza risultata maggiormente impiegata, ovvero il “Flunixin”, a fronte di un limite massimo di rilevabilità pari a 2 nanogrammi per litro di sangue, sono state riscontrate positivià anche nell’ordine di oltre 450 nanogrammi per litro di sangue. Carri e animali sono stati dati in custodia alle associazioni carriere. 

La Procura e i carristi
“La Procura non ha nulla contro le tradizioni locali, ma ha svolto delle indagini dalle quali è emerso l’uso di farmaci in dosi consistenti e l’utilizzo di verghe su animali che, per la loro indole, non sono predisposti per la velocità”. Lo ha dichiarato il procuratore di Larino, Ludovico Vaccaro, a conclusione della conferenza stampa di oggi. “Sono emerse irregolarità ed abbiamo agito di conseguenza” ha concluso il procuratore. Sulla Carrese in uno dei tre centri del Basso Molise c’è già una sentenza della Cassazione, risalente al 2004, di condanna di alcuni carristi per maltrattamenti.
Associazioni dei carristi e sostenitori delle corse dei carri oggi in presidio davanti al Tribunale di Larino (Campobasso): i manifestanti hanno protestato per l’intervento dei militari che, con i sequestri compiuti nell’ambito dell’inchiesta per maltrattamento degli animali, mette a rischio le competizioni delle “Carresi”. “E’ una tradizione che va avanti da centinaia di anni – hanno detto – in questo modo si è voluto mettere a rischio le corse”. Gli abitanti dei tre paesi interessati, San Martino in Pensilis, Ururi e Portocannone, già ieri sera avevano manifestato con una fiaccolata a San Martino. (Foto: primonumero.it)

Commenti

commenti