Botti mortali

Botti mortali

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E’ successo di nuovo. A causa di scagurati festeggiamenti con i “botti” a farne le spese, pagando con la vita, sono stati un’altra volta animali inermi che non hanno neppure avuto la possibilità di fuggire.
Questa volta si tratta di due cuccioli, un piccolo di capriolo e un piccolo cinghiale, ricoverati al CANC, (Centro Animali Non Convenzionali) di Grugliasco, alle porte di Torino.
E’ successo domenica sera 6 giugno, quando i fuochi pirotecnici hanno chiuso i festeggiamenti dell’annuale festa cittadina. Giuseppe Quaranta, direttore del CANC, dice: “È stato un disastro. Era una situazione incontrollabile e nessuno ci ha avvisato che avrebbero sparato i fuochi, altrimenti avremmo potuto fare qualcosa per evitarla. Almeno avremmo potuto chiudere le finestre.”
Il cucciolo di cinghiale era stato trovato poche ore prima in un paese vicino. Il piccolo di capriolo è uno dei cuccioli di capriolo nati pochi giorni fa e “adottati” da una femmina di capriolo. Era uno dei più piccoli e fragili e il terrore lo ha ucciso. Molto altri animali si sono feriti buttandosi contro le gabbie per la paura
La storia del cucciolo di capriolo suscita una particolare emozione poiché è stato protagonista di un vero e proprio “miracolo” di cui avevano parlato i giornali: una mamma capriolo giunta alcuni mesi fa al CANC lo aveva adottato insieme ai suoi fratellini dopo l’investimento della loro mamma. Un fatto che non ha precedenti nella letteratura scientifica. Si tratta di un evento rarissimo: in libertà una madre respingerebbe cuccioli non suoi, mentre in questo caso questa “anomala” adozione è avvenuta addirittura in cattività. Peccato che contro questo miracolo ci si è messa la mano dell’uomo, che non esita a procurare la morte di esseri indifesi per mantenere vive discutibili “tradizioni”.
Ora gli animalisti sono in ansia per i prossimi festeggiamenti di San Giovanni, il 24 giugno, festa patronale di Torino. Il Comune non ha voluto accogliere la proposta della Consulta Animalista di optare per i fuochi silenziosi, e come ogni anno inevitabilmente questa celebrazione provocherà la morte di altre creature innocenti.

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