MESSICO, ANCHE LO STATO DI COAHUILA BANDISCE LA CORRIDA

MESSICO, ANCHE LO STATO DI COAHUILA BANDISCE LA CORRIDA

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E’ il terzo nel Paese dopo Sonora e Guerrero

Lo Stato messicano di Coahuila si unisce a quelli di Sonora e Guerrero, vietando la corrida. Il governatore dello Stato, Rubén Moreira, ha promulgato la riforma sulla legge di protezione e trattamento degno degli animali, che comporta il divieto delle corride di tori, vitelli, giovenche, così come le “tientas” (prove di resistenza al dolore cui i bovini vengono sottoposti) e i “rejoneo” (scontri fra una persona a cavallo e un bovino). Un altro passo in avanti per il Messico, che lo scorso luglio ha messo fuori legge i circhi con animali selvatici. 
“La maggior parte degli abitanti dello Stato è contraria alle corride dei tori, direi che il 100% è contrario alla violenza contro gli animali”, ha dichiarato il governatore Moreira. “Le corride sono state promosse da una campagna pubblicitaria e su una presunta tradizione, ma quando vengono mostrate le immagini e le conseguenze delle ferite subite dai tori il rifiuto di questi atti di violenza è unanime”, ha aggiunto. Ha sottolineato che non si tratta solo di violenza, “financo di tortura nel modo in cui sono sacrificati”. Il divieto, ha detto, risponde ala raccomandazioe del Comitato delle bambine e dei bambini dell’Onu, che l’8 giugno scorso a Ginevra ha chiesto agli Stati membri di “vietare questi atti di brutalità” che comportano “uso ingiustificato di violenza, disprezzo degli animali e sfruttamento con tortura e maltrattamenti”.

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