FarnEticando su carne sì, carne no

FarnEticando su carne sì, carne no

68
CONDIVIDI

Infuria la polemica, carne si, carne no, carne un po’. Ora lo sapete, chi mangiate può farvi morire di cancro, come mille altre tossine, con la differenza che questa tossina si chiama morte della vita altrui. Personalmente ho deciso cosa mangiare una quindicina di anni fa. E la mia scelta si è dimostrata vincente per la mia salute, quando il cancro mi ha buttato a terra senza sconfiggermi. Ma non ho mai imposto il mio stile di nutrizione a chicchessia, mi sono limitata ad informare. Perché ritengo che sapere sia la ricchezza che permette la consapevolezza di una scelta. E scoprire la crudeltà, il profitto, il sadismo, il terrore e il dolore che si celano dietro la realtà della morte della mucca, del maiale, della capretta, della gallina, del coniglio, del pollo, del cavallo, dell’oca, animali felici nella pubblicità ipocrita e ignorante, (e tralascio di parlare della ferocia nascosta nelle pieghe eleganti della moda e di quella tollerata nella sperimentazione animale e nella caccia, nei circhi, negli zoo e negli acquari), non mi ha lasciato altro scampo, se non la presa della mia coscienza. Però non mi considero animalista, ambientalista, bambinista, donnista, anzianista anche se ho deciso di impegnarmi per la tutela della vita di ogni creatura senziente umiliata e vessata. Sono soltanto una persona che si crede civile. Una persona che farnEtica e che è felice dell’effetto che ogni piccolo passo avanti della mia visione di civiltà ottiene.

Commenti

commenti