COP21, GALLETTI: TUTELARE DI PIÙ MONTAGNE, DESERTI E ISOLE

COP21, GALLETTI: TUTELARE DI PIÙ MONTAGNE, DESERTI E ISOLE

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Le aree risentono molto dei cambiamenti climatici

“Montagne, deserti e isole: le aree fragili devono essere al centro delle azioni di sup-porto della comunità internazionale per centrare l’obiettivo sul clima e garantire uno sviluppo so-stenibile per il pianeta”. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, è oggi intervenuto con queste parole alla Conferenza sul Clima di Parigi per rimarcare la necessità di sostegno a livello globale per le aree più sensibili ai cambiamenti climatici. La montagna, insieme ai territori a rischio di de-sertificazione e alle isole, deve essere considerata tra le aree meritevoli di politiche climatiche spe-cifiche per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di contenimento dell’innalzamento delle temperature oggetto dell’attuale negoziato parigino. Le montagne corrispondono a circa il 20% delle superfici emerse e in Italia superano il 50% del territorio, oltre a ospitare il 13% della popolazione mondiale. Migliaia di persone da 127 Paesi hanno recentemente firmato una petizione internazionale su “Eco-sistemi e popoli della montagna colpiti dai cambiamenti climatici” che sottolinea la velocità dell’avanzamento dei mutamenti climatici in questi territori, i rischi derivanti dai cambiamenti cli-matici per i beni e i servizi da essi forniti e per la sicurezza di 915 milioni di persone che vivono in montagna in tutti i Paesi, dati che confermano la necessità di investimenti e attenzione politica spe-cifica per gli ecosistemi montani. L’11 dicembre, giorno di chiusura della COP21, è stata individua-ta come la giornata internazionale della montagna delle Nazioni Unite: un’occasione ulteriore per ricordare che le montagne sono tra gli ecosistemi vulnerabili di fondamentale importanza per la vita umana e per l’ambiente.

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