GALLARATE (MI), LNDC SCRIVE LETTERA AL SINDACO CONTRO IL CIRCO

GALLARATE (MI), LNDC SCRIVE LETTERA AL SINDACO CONTRO IL CIRCO

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Invitati anche i cittadini del luogo a boicottarlo

Dopo il caso di Livorno si terrà anche a Gallarate, alle porte di Milano, un nuovo appuntamento con la sofferenza degli animali del circo. Contro questo evento, che si terrà dal 29 gennaio al 7 febbraio, la Lndc ha tenuto a ribadire con fermezza il proprio “no” con una lettera al sindaco e ai cittadini di Gallarate cui si chiede di non frequentare il circo. “Il tema, alquanto delicato e scottante – scrive la Lndc – pone sul tavolo la necessità di prendere una posizione netta, da parte delle amministrazioni comunali, nei confronti di spettacoli che fanno dello sfruttamento e della schiavitù di questi poveri esseri un motivo di vanto “culturale”. E’ opportuno ricordare come l’utilizzo di animali nei circhi sia causa di traffici illegali, di nascite di cuccioli in cattività e di continui prelievi di specie protette dai loro habitat naturali. Queste creature, nate per vivere libere e in luoghi consoni alla propria specie, vengono costrette con metodi di ogni tipo a comportamenti innaturali che rappresentano un vero e proprio maltrattamento”. “Nel nostro Paese – prosegue la Lndc – non esiste alcuna limitazione all’uso di animali nei circhi. Si stima che nei tendoni italiani ne siano detenuti circa 2.000, tra cui 250 grandi felini (leoni e tigri) e 50 elefanti, cifre elevatissime rispetto ad altri Stati. Inoltre l’Italia è l’unico Paese che finanzia con fondi pubblici questo tipo di “intrattenimento”, con uno stanziamento di circa 3 milioni di euro all’anno. La cui fonte sono le tasse pagate da tutti i cittadini”, continua Lega nazionale per la difesa del cane. “E’ ora che il nostro Paese, ancorato a una legge del 1968, segua l’esempio dei tanti stati che in Europa e nel mondo hanno proibito o limitato i circhi con animali, iniziando finalmente la discussione in Parlamento delle proposte legislative, pendenti da più di un decennio, sulla indispensabile riconversione dei circhi in spettacoli veramente culturali e rigorosamente senza animali”.

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