ORISTANO, UN CAVALLO MUORE DURANTE LA TRADIZIONALE SARTIGLIA

ORISTANO, UN CAVALLO MUORE DURANTE LA TRADIZIONALE SARTIGLIA

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Lav: fare autopsia e antidoping sul cadavere

Incidente mortale per un cavallo alla giostra equestre della Sartiglia, a Oristano,in provincia di Oristano, che vedeva quest’anno la partecipazione di ben 126 cavalli. L’incidente è avvenuto nella prima fase della giostra, dedicata alla consegna delle spade: in quel momento uno dei cavalli, il purosangue inglese Spy Sun, è caduto ed è morto. Nessuna conseguenza invece per il fantino Andrea Congiu, che è rimasto illeso. La giostra è stata immediatamente sospesa. Non è la prima volta che uno dei vari palii o delle varie giostre in giro per l’Italia si concludono con la morte di un cavallo. Lo scorso anno, al noto Palio di Siena, è morta la cavalla Periclea mentre nel 2014 alla giostra dell’Orso di Pistoia sono morti addirittura due cavalli.
 “Non e’ un incidente ne’ una fatalita’, ma animalicidio! Per tale ragione procederemo a denunciare i responsabili- chiarisce Nadia Zurlo, responsabile settore Equidi Lav- si dia immediatamente seguito a tutti gli accertamenti dovuti, a partire dall’autopsia indipendente sul cadavere del cavallo e dai test antidoping. Intervengano Prefetto, Ministro della Salute e dell’Interno, per verificare la dinamica dell’incidente e appurare le responsabilita’ connesse”. Si tratta di un fatto gravissimo che, appunto, non e’ possibile definire “incidente”, proprio perche’ costituisce il potenziale, prevedibile esito di ogni manifestazione di questo tipo, come giostre, palii o corse di altro genere, che mettono a repentaglio la vita degli animali, come dimostrano i frequenti episodi di morti e di gravi ferimenti, riportati dalle cronache. La tragica morte di ieri, infatti, si aggiunge alle altre avvenute durante le precedenti edizioni della Sartiglia: sarebbero infatti tre i cavalli morti negli ultimi anni, durante la giostra. Un dato risultante da fonti di stampa ma mai confermato, a riprova della scarsa trasparenza che caratterizza queste manifestazioni. Alle morti si aggiunge poi la mancanza di sicurezza pubblica, come confermato dall’episodio di uno spettatore travolto e gravemente ferito dai cavalli, durante l’edizione del 2009. Anche in assenza di incidenti, la Lav e’ fermamente contraria a manifestazioni che utilizzano animali e per questo ne chiede, da sempre, l’abolizione.

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