YALE UNIVERSITY, DARE UN VALORE ALLA NATURA PER EVITARE SPRECHI

YALE UNIVERSITY, DARE UN VALORE ALLA NATURA PER EVITARE SPRECHI

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Modelli economici aiutano a tutelare le risorse

Tutti noi, più o meno, capiamo cosa significa investire con accortezza in beni di lunga durata o in titoli bancari. Più difficile è capire cosa significhi investire in risorse naturali, proteggendo l’ambiente e migliorando gli sprechi. Per sensibilizzare le persone du questo versante alcuni studiosi dell’Università di Yale (New Heaven, Connecticut) hanno applicato alcuni modelli economici usati per l’analisi patrimoniale alle risorse naturali. Questa ricerca ha permesso di quantificare in modo preciso la perdita di risorse di questi ultimi decenni. Lo studio, comparso sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, dimostra come il valore delle falde acquifere dell’Altopiano del Kansas, dal 1996 al 2005, si sia ridotto di ben 100 milioni di dollari l’anno, per un totale di 1,1 miliardi di dollari, con una perdita complessiva del 6,5% del capitale totale. Una perdita che avrebbe portato alla fuga degli investitori e al successivo fallimento di qualsiasi impresa. Trattandosi di una risorsa naturale disponibile e “gratuita”, invece, è più difficile accorgersi della gestione dissennata che se ne sta facendo. “Misurare il valore del capitale naturale consente al governo e alle imprese coinvolte di ridefinire le spese di conservazione come ‘investimenti’. Investire in sostenibilità significa permettere alla società di continuare a produrre e consumare in modo tale da garantire una qualità delle vita costante se non addirittura migliore, senza depauperare le risorse del pianeta” ha commentato Eli Fenichel, professore associato della Yale School of Forestry & Environmental Studies e autore capo dello studio.

(Matteo Borghi)

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