RUSSIA, ORSO POLARE MALTRATTATO E COSTRETTO A ESIBIRSI AL CIRCO

RUSSIA, ORSO POLARE MALTRATTATO E COSTRETTO A ESIBIRSI AL CIRCO

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Diciamo basta all’uso di animali anche in Italia

Imprigionato da una museruola d’acciaio a “cantare” in un microfono e ballare sulle zampe posteriori. Stanno facendo il giro del mondo le immagini di un orso polare costretto da alcuni circensi russi della città di Ivanovo (a 300 chilometri a est di Mosca) a esibirsi in uno spettacolo volgare e degradante pensato, evidentemente, per divertire spettatori di basso livello intellettuale. Una follia che diventa ancora più grande se pensiamo che l’orso bianco è uno dei mammiferi minacciati d’estinzione della Terra, con una popolazione complessiva che non supera i 25mila esemplari. Un numero che potrebbe ridursi a causa del surriscaldamento globale, dello scioglimento dei ghiacci ma anche del bracconaggio. Per fortuna è arrivata la condanna unanime da parte degli animalisti. Jan Creamer, presidente di Animal Defenders International, ha commentato: “La maggior parte delle persone concorda che ridurre tali intelligenti predatori a nulla di più che pupazzi da tormentare è completamente sbagliato, e che questi animali non debbano vivere al circo. Chiediamo alla Russia di unirsi ai 31 Paesi che hanno già implementato restrizioni all’utilizzo di animali selvatici nei circhi”. Purtroppo nonostante gli appelli delle associazioni animaliste e l’iniziativa parlamentare dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla l’uso degli animali nei circhi italiani è ancora all’ordine del giorno. Per quanto riguarda il caso di Ivanovo è disponibile su Change.org una petizione online (che ha raggiunto ben 6.300 firme) per far smettere immediatamente l’uso di orsi polari.

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