AGRIGENTO, POLPETTE AVVELENATE: MORTI DUE RANDAGI, 6 DISPERSI

AGRIGENTO, POLPETTE AVVELENATE: MORTI DUE RANDAGI, 6 DISPERSI

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Presi di mira i cani della Valle dei Templi

Erano i cani della Valle dei Templi di Agrigento o i “cani degli Dei” come li chiamava qualcuno. Dieci randagi cui i cittadini, i volontari e anche i turisti in visita alle meraviglie della storia volevano molto bene. Tutti tranne qualcuno che, con un gesto malvagio e inconsulto, ha deciso di ucciderli seminando bocconi avvelenati. Ora due di loro sono morti, altri due sono in fin di vita mentre di altri sei non si hanno più notizie. Potrebbe essere stata una vera e propria inutile strage quella di questi meravigliosi cani – peraltro tutti pacifici, socievoli e sterilizzati dal Comune. Uccisi, forse tutti, dal metaldeide, un veleno usato per le lumache. L’Oipa di Agrigento ha sporto denuncia contro ignoti per uccisione di animali e ha fatto sapere che organizzerà una fiaccolata in loro ricordo. Anche il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha anticipato che il Comune si costituirà parte civile. Duro a proposito anche Bernardo Campo, commissario dell’Ente Parco Valle dei Templi: “L’avvelenamento degli animali inermi, non solo risulta essere un esempio di intolleranza e maltrattamento, perseguibile per legge, ma, danneggiando seriamente l’ecosistema, rappresenta anche un serio problema di sicurezza pubblica poiché costituisce un rischio anche per la salute dell’uomo”. Ed a tal fine spero che le indagini di polizia possano dare presto un nome all’autore di tale gesto. Nel contempo, provvederò ad impartire le opportune disposizioni per l’attuazione degli interventi urgenti per mettere in sicurezza animali e persone, chiedendo al sindaco di Agrigento, l’avvio del protocollo di azione previsto dal Ministero della Salute in caso di avvelenamento di animali”.

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