La tv che deforma

La tv che deforma

77
CONDIVIDI

La Tv non informa. Deforma. Orai talk show, a corto di argomenti macabri che necessitano di plastico distruttivo di umanità, si fiondano sull’imbecille di turno e sul fanatico di turno, scatenati nella lotta carnivoro si vegano no, vegano si carnivoro no. La tv ha bisogno se non sempre di di culi e tette, di zizzania, di urla scomposte e bizzarrie linguistiche da trivio, per far fare bella figura al conduttore ignorante in materia, che veste i panni del paciere, togliendo la parola a chi si dilunga nel centrare il tema della serata e mettendola in bocca a chi invece, la sporca. Che se ne parli sarebbe un bene, della diatriba tra veganesimo e carnismo, che se ne sparli, no, non va bene. Il fatto è, che l’argomento su cui disquisire è uno solo, empatia, ovvero sentire il sentimento dell’altro. Ma, se da una parte c’è una anima vuota, tipo salvadanaio che conta gli euro che insacca e che spiega, che lui il vitello che ha allevato per farlo morire, l’accarezza fino alla consegna nelle mani del macellatore, perché non gli si alzi l’adrenalina, ma che va bene così perché è la natura che lo richiede, senza rendersi conto della sua crudele non coscienza, e dall’altra parte, c’è una anima troppo piena di esaltazione, che non riesce a delineare in maniera comprensibile, il concetto etico della scelta morale di non mangiare la vita di alcuna creatura, non si va da nessuna parte. Si urlano offese, si ridicolizza l’argomento, e si esce dal binario della buona educazione. Si, buona educazione, che con la cattiva educazione si esacerbano le fottute ire dei contendenti, ma non si spiega, non si educa alla conoscenza dei fatti, non si specifica la violenza quotidiana perpetrata nei confronti degli animali, poiché il loro dolore, la loro sofferenza, il loro terrore, restano solo un bolo da masticare ed inghiottire, per poi leccarsi i baffi. Seguito da un un sonoro rutto, per digerire anche, la nauseante serata televisiva.

Commenti

commenti