VENETO, AL VIA IL PIANO DI "CONTENIMENTO" DELLE NUTRIE

VENETO, AL VIA IL PIANO DI "CONTENIMENTO" DELLE NUTRIE

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Abbattimenti permessi a operatori e cacciatori

Impedire un presunto proliferare indiscriminato delle nutrie. Questo l’obiettivo del Progetto di Legge presentato dal consigliere regionale Gianpiero Possamai, approvato dalla Terza Commissione presieduta da Sergio Berlato. Il PdL propone il diretto coinvolgimento delle Province, che, assieme ai Comuni, avranno il compito di predisporre i piani di contenimento delle nutrie ed organizzare le modalita’ di raccolta e lo smaltimento delle carcasse. Alla Regione spettera’ il compito di sovrintendere e di verificare l’efficacia degli interventi mediante il monitoraggio delle popolazioni. L’abbattimento degli esemplari potra’ avvenire, previa autorizzazione delle Province e formazione di base dei partecipanti, da parte degli agenti di polizia provinciale, polizia locale, guardie volontarie venatorie, operatori di vigilanza idraulica, cacciatori , ma anche da parte dei proprietari e conduttori dei fondi agricoli, purche’ in possesso di porto d’armi per uso venatorio. “La nutria e’ una vera e propria calamita’ – ha detto Possamai – un roditore particolarmente dannoso la cui diffusione nel nostro territorio e’ avvenuta a seguito di fughe di esemplari da alcuni allevamenti intensivi, espandendosi poi nella Pianura Padana ed ora anche nella fascia prealpina. La necessita’ di contenere la diffusione della nutria, infatti, e’ nota da tempo ed ora si potra’ impedirne, con metodi selettivi, il proliferare indiscriminato”. “Si tratta – ha aggiunto Berlato – di una specie alloctona, che l’Unione Europea ci chiede di eradicare per i danni che sta provocando alle colture agricole, per quelli agli argini dei fiumi e corsi d’acqua, con il conseguente rischio di esondazioni e perche’ portatrice di leptospirosi, malattia mortale per l’uomo”.

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