PAVIA, COPPIA SI SEPARA: IL MARITO PAGA GLI ALIMENTI PER IL CANE

PAVIA, COPPIA SI SEPARA: IL MARITO PAGA GLI ALIMENTI PER IL CANE

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Nuove sentenze equiparano gli animali ai figli

Anche se la legge li considera ancora di fatto come “cose”, ci sono per fortuna molte sentenze che riconoscono gli animali come esseri senzienti meritevoli, al pari degli umani, di cure e attenzioni. L’ultimo caso – narrato dalla Provincia Pavese – riguarda una coppia di quarantenni che hanno deciso di lasciarsi e che, oltre al mutuo, hanno dovuto decidere come dividersi Lulù, una golden retriever di quattro anni: di comune accordo hanno deciso che rimarrà alla donna, che l’uomo continuerà a pagare gli alimenti e potrà vederla regolarmente, proprio come accade di solito per i figli. Pioniera dei diritti degli animali in caso di separazione è stato il Tribunale di Cremona che, nel 2008, aveva equiparato gli animali alla prole, stabilendo l’affido condiviso e il mantenimento al 50%. Nel 2013 era stata la Corte di Cassazione a stabilire che un gatto dovesse essere affidato al coniuge che aveva in affido anche la bambina, per via del legame affettivo che si era creato fra loro. E nel febbraio scorso il Tribunale di Como ha stabilito che è lecito inserire in un atto di separazione consensuale una postilla sull’affido, il mantenimento e i tempi di visita di un cane.

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