CAI, IL LUPO È TORNATO A RIPOPOLARE LE MONTAGNE DEL VENETO

CAI, IL LUPO È TORNATO A RIPOPOLARE LE MONTAGNE DEL VENETO

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Sabato un convegno sull’importanza dell’animale

Il lupo sta lentamente tornando a ripopolare le montagne del Veneto, comprese quelle nella provincia di Belluno. Per questo motivo il Gruppo Grandi Carnivori del Club alpino italiano, le Sezioni di Belluno, Agordo e Alpago e il Centro Turistico Giovanile di Belluno hanno organizzato un pomeriggio per parlare di lupo, per conoscerlo meglio e per capire l’importanza della sua presenza, ma anche le problematiche legate al suo importante ritorno. ”Il lupo ritorna nelle nostre montagne. Un pomeriggio per saperne di più” è in programma sabato 30 aprile 2016 a Belluno presso la sala Bianchi alle ore 15.00. L’ingresso è libero e aperto a tutti gli interessati. ”In linea con uno dei nostri principali obiettivi, ovvero l’aspetto di divulgazione e comunicazione ai soci e alla collettività, abbiamo pensato di organizzare un evento a Belluno perché le montagne della provincia saranno senz’altro una delle prossime aree di ricolonizzazione da parte del lupo – afferma Davide Berton, coordinatore del Gruppo Grandi Carnivori del Cai – Questa convinzione nasce da fatti concreti, come i risultati del fototrappolaggio del dicembre 2015 nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e da altre segnalazioni non ancora confermate”. A Belluno interverranno esperti come Sonia Calderola (Responsabile dell’Ufficio Pianificazione faunistico-venatoria della Regione Veneto), Fulvio Valbusa (Corpo Forestale dello Stato di Bosco Chiesanuova), Marina Berto (Comandante del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Feltre) e Valentina De Marchi (regista che utilizza film e video partecipativi come strumento per valorizzare biodiversità culturale e saperi locali). Il Cai “è convinto che parlare di questi temi, toccando tutti i fronti che la ricomparsa del lupo accende nei territori montani ove ritorna, sia uno dei mezzi più importanti per cercare di arrivare all’obiettivo di una coesistenza Uomo-Predatore il più pacifica possibile”. L’appuntamento gode del patrocinio del Cai Veneto, della sua Commissione regionale tutela ambiente montano, del Comitato Scientifico veneto, friulano, giuliano del Cai e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

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