MILANO, 80 ASSOCIAZIONI: "CAMBIARE LA LEGGE REGIONALE SUI RANDAGI"

MILANO, 80 ASSOCIAZIONI: "CAMBIARE LA LEGGE REGIONALE SUI RANDAGI"

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Domani andrà in aula un testo definito “peggiorativo”

A un giorno dalla discussione in Aula del progetto di legge della Regione Lombardia che contiene le nuove norme sugli animali randagi, le circa 80 associazioni animaliste che si sono opposte a un testo secondo loro “peggiorativo” di quello finora vigente, hanno annunciato che la maggioranza si e’ mostrata disponibile a recuperare domani in Aula le cose piu’ importanti che sarebbero state stralciate dal nuovo testo. Il pdl e’ la seconda parte della riforma sociosanitaria lombarda e include vari aspetti, dalla salute mentale al randagismo, con l’obiettivo di riordinare e semplificare la legislazione regionale. Durante una conferenza stampa a Palazzo Pirelli i rappresentanti delle tre associazioni (Lav, Enpa, La collina dei conigli) capofila della protesta contro le nuove norme si sono detti “speranzosi” dopo avere parlato stamane con il presidente della commissione Sanita’, Fabio Rolfi (Lega Nord), e il consigliere della Lista Maroni, Lara Magoni. Quest’ultima, presente all’incontro con la stampa, ha assicurato di aver riferito la questione al governatore Roberto Maroni e che domani in Aula arriveranno degli emendamenti della Giunta. Tra i punti contestati dalle associazioni ci sono le abrogazioni nel pdl del riconoscimento delle colonie feline, dell’obbligo di apertura al pubblico dei canili per 4 giorni alla settimana, del divieto di affido dei cani a chi e’ stato condannato per maltrattamenti di animali e della competenza delle Asl a intervenire in pronto soccorso su cani e gatti randagi. “Andremo a verificare domani quali saranno i contenuti di questo ripensamento dell’ultimo minuto” ha commentato il vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi (PD), mentre il consigliere del M5S Paola Macchi ha evidenziato che fare modifiche all’ultimo momento e’ “un metodo di lavoro che non funziona”.

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