Quell'inaugurazione della sinergia anti-randagismo

Quell'inaugurazione della sinergia anti-randagismo

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Lunedì sono stato all’inaugurazione di un canile. Ma, soprattutto, sono stato presente al patto fra un Comune (Velletri, uno dei più grandi della provincia di Roma), il volontariato organizzato e formato, un’Asl veterinaria, le Forze di Polizia del luogo, per fare sinergia contro abbandoni e maltrattamenti, a favore delle sterilizzazioni, della tutela delle colonie feline, per la diffusione dell’educazione nelle scuole.

Tutto è iniziato più di vent’anni fa grazie all’occupazione di un locale dell’ex macello da parte dell’allora sede locale della LAV. Testimone poi ripreso con varie sigle e tante altre persone, fra mille difficoltà, battaglie, denunce, incomprensioni, porte rimaste chiuse, e spostamento in un luogo di campagna vicino alla discarica dei rifiuti…., fino al sequestro della struttura abusiva ma con quattro zampe di proprietà del Sindaco….

La formula dell’avvio della soluzione? L’informazione sulle responsabilità prevista dalle leggi, conoscenza di diritti e doveri di ciascuno degli attori, la conseguente sinergia rispettosa dei diversi ruoli, il sostegno della cittadinanza e qualche persona giusta al posto giusto. Un Sindaco, un Assessore, una motivata responsabile dell’Ufficio Diritti Animali che hanno affrontato in maniera attiva i problemi volendoli risolvere, volendo costruire un percorso comune per tentare di risolverne altri.

Certo, di problemi ce ne saranno altri, ma con l’inaugurazione di lunedì il Comune di Velletri ha perfettamente compreso che quella struttura, di passaggio (ha già operato un numero di adozioni responsabili quasi pari al numero dei cani ospitati) deve essere e dovrà rimanere viva. Conosciuta, visitata, apprezzata. E questo, peraltro, risparmiando in termini anche economici.

Le famiglie che andranno ad adottare un cane, il veterinario Asl che potrà operare con attrezzature, i volontari che andranno a far sgambare i cani, lo potranno fare grazie a Rossana e alle tante altre che negli anni, in una cittadina così vicino alla Capitale in chilometri ma così lontana quando “lascia fare”, hanno aperto una strada e l’hanno testardamente percorsa.

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