TRASPORTO ANIMALI, A STRASBURGO UN PASSO AVANTI VERSO IL LIMITE DELLE OTTO...

TRASPORTO ANIMALI, A STRASBURGO UN PASSO AVANTI VERSO IL LIMITE DELLE OTTO ORE

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La petizione che lo chiede ha raccolto quasi un milione e centomila firme

La settimana scorsa il Parlamento europeo ha approvato la dichiarazione scritta sul limite delle 8 ore per il trasporto in Europa di animali vivi, presentata da cinque parlamentari: il danese Dan Jorgenson (socialista), l’olandese Esther de Lange (popolare), il ceco Pavel Poc (socialista), lo svedese Carl Schlyter (verdi) e l’italiano Andrea Zanoni (Idv). Il testo invita la Commissione e il Consiglio a riesaminare il regolamento comunitario n.1/2005 che consente il trasporto di animali, anche quelli da macello, per viaggi di durata molto lunga e ad introdurre il limite massimo delle 8 ore per il trasporto di animali, come richiesto dalla campagna “8hours.eu – Stop long animal transports” che ha raccolto in Europa quasi un milione e 100 mila firme.

Secondo la relazione della Commissione stessa sull’impatto del regolamento 1/2005, pubblicata nel novembre scorso, nel 2009 circa 37 milioni di bovini, suini, ovini, caprini e equini vivi sono stati trasportati all’interno degli Stati membri e verso e da paesi terzi. Nello stesso anno, inoltre, è stato trasportato oltre un miliardo di capi di pollame. il 65-70 % del trasporto transfrontaliero di animali è rappresentato da viaggi di breve durata (fino a 8 ore), il 25 – 30 % delle partite consiste in viaggi a lunga distanza (tra le 8 e le 29 ore), mentre il viaggi di distanza molto grande rappresentano il 5 %. Nel raffronto tra il 2005 e il 2009 tali percentuali sono rimaste più o meno invariate. L’analisi dei dati sui costi di produzione e sui movimenti di mercato conferma che uno dei principali motivi per tali scambi è lo sfruttamento dei differenziali di prezzo tra gli  Stati membri. (Laura Colombo)

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