EUROVISION, IN AZERBAIJAN IMPAZZANO I DOG HUNTER

EUROVISION, IN AZERBAIJAN IMPAZZANO I DOG HUNTER

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Fin da quando la Repubblica di Azerbaijan ottenne l’indipendenza dall’Unione Sovietica nel 1999, il governo ha gestito il randagismo di cani e gatti ricorrendo all’uccisione.
In particolare le autorità di Baku hanno creato un Dipartimento per combattere gli animali randagi, che manda nelle strade dog hunter professionisti su un pick-up bianco contraddistinto dalla scritta “icra hakimiyyet”, che significa “potere esecutivo”, per sparare a centinaia di randagi, soprattutto cani. La motivazione ufficiale della loro attività è il virus della rabbia, come lo stesso governo afferma e diffonde ai media per diffondere paura tra la popolazione. Tuttavia i cani vengono uccisi senza nessuna prova di essere realmente malati. Ai cani sparano, ma un solo proiettile, per non sprecarne due, quindi gli animali non muoiono sul colpo ma dopo interminabili minuti di agonia, mentre per gatti e topi si ricorre al veleno.
A maggio 2012, Baku ospiterà il celebre festival musicale Eurovision e molti cantanti, musicisti, personalità di rilievo e turisti da tutto il mondo visiteranno la capitale. Proprio in concomitanza dell’avvicinarsi di tale evento, gli animalisti locali ci riferiscono le uccisioni di randagi sono state intensificate ed è chiaro che l’amministrazione della città ha intenzione di ripulire le strade dagli animali randagi.
Nonostante Azerbaijan non appartenga all’Unione Europea, è membro del Concilio d’Europa e nel 2003 ha firmato la Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia, poi ratificata nel 2008, la quale stabilisce che nel caso in cui un paese consideri il numero di randagi un problema, esso deve adottare le misure necessarie per ridurne il numero con metodi che non causino dolore e sofferenza agli animali. Inoltre, la Convenzione invita i paesi firmatari a ridurre la riproduzione degli animali randagi promuovendone la sterilizzazione. Tuttavia, gli animalisti di Baku affermano che dalla ratifica della Convenzione nulla è cambiato.
E’ evidente che siano coinvolti notevoli interessi economici: sembra infatti che i dog hunter ottengano dal governo una commissione per ogni cane ucciso e che di conseguenza mentano sulla cifra di cani uccisi per avere un guadagno extra. (OIPA)

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