SOS CERVINO: INFILTRAZIONI D’ACQUA, IL COLOSSO SI STA SGRETOLANDO

SOS CERVINO: INFILTRAZIONI D’ACQUA, IL COLOSSO SI STA SGRETOLANDO

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La montagna tra Italia e Svizzera minacciata da ferite profonde

Allerta alle stelle per il monte Cervino, il gigante alpino tra Italia e Svizzera. Le ferite provocate dai cambiamenti climatici sulla montagna di granito sono più gravi del previsto. Per due motivi: non solo si sta sgretolando per i tagli alle rocce superficiali con la temperatura in crescita, ma la sua stabilità è messa seriamente in pericolo da faglie più profonde, create da infiltrazioni d’acqua. Lo rivela una ricerca dell’Università di Zurigo pubblicata sul Journal of Geophysical Research.
Mediante sofisticati sensori wi-fi piazzati in 17 postazioni sul versante svizzero di nord-est della montagna, i ricercatori hanno monitorato dal 2007 ogni movimento della parete. Stando ai dati raccolti, all’origine dello sgretolamento della montagna simbolo della Alpi non ci sarebbe dunque solo lo scioglimento superficiale del permafrost, cioè della porzione perennemente ghiacciata, considerata fino ad ora uno dei principali indicatori dei cambiamenti climatici. Ma anche fenomeni più complessi che possono “modificare considerevolmente, in poco tempo, la stabilità della roccia”, spiega Andrea Hasler, uno dei responsabili del progetto di ricerca “Permasense”.
Gli scienziati hanno ipotizzato l’esistenza di uno “schema complesso, caratterizzato apparentemente da due fattori distinti”. Innanzitutto la dilatazione termica: nel momento in cui la roccia si riscalda, in estate, si dilata e le sue spaccature si riducono. In autunno, quando si raffredda, le faglie si aprono nuovamente. Questo movimento di “apri e chiudi” incide poi sulla disposizione geometrica delle fessure, finché, con il tempo, la roccia si spacca. Tuttavia, certe faglie si aprono anche in estate. Ecco perché i ricercatori sono convinti del fatto che oltre alla dilatazione termica, esiste un secondo meccanismo che influenza il movimento delle faglie. E credono che si tratti “sia dell’infiltrazione di acqua nelle fessure, nel momento in cui le temperature si alzano, sia di una modifica delle proprietà meccaniche dell’acqua gelata”.

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