La legge è uguale per tutti

La legge è uguale per tutti

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Lo dicevamo allora, otto anni fa, confortati da avvocati e magistrati. Le previsioni del titolo IX-bis e dell’articolo 727 del Codice penale si applicano a tutti gli animali, con i limiti delle previsioni delle leggi speciali, se esistenti, dovuti non solo a questo settore. Non ci sono zone franche. La legge 189 del 2004 non è una legge solo per cani e gatti.

Di sentenze, condanne, ce ne sono state in sette anni e mezzo di applicazione. Certo non tutte come avremmo voluto. Ma il “vento” è cambiato. Lo abbiamo fatto cambiare. Se ne sono accorti singoli maltrattatori e intere categorie.
Eppure, allora, ne abbiamo sentite e lette tante – diverse ancora online – da parte di chi, non in ordine di ignoranza o di prestazione di fianco a sfruttatori e violentatori di animali, affermava, fra l’altro, da parlamentare, avvocato, consigliere, esponente di associazione:

“La legge è un passo indietro di vent’anni”

“La legge incentiverà i reati”

“Ci sarà maggior tutela per cani, gatti, in cambio di una deregulation totale nella difesa di tutti gli altri animali”

“La legge punisce solo i fatti più raccapriccianti, dove è ben chiara l’intenzione di infierire con crudeltà sull’animale”

“In particolare, la nuova norma limita l’applicazione delle leggi per i reati più gravi ai soli animali da affezione, questo permetterà in futuro di aprire deroghe sempre più larghe”

La sentenza 11606 della Corte di Cassazione http://lav.it/uploads/80/40380_Sentenza_Cassazione_11606_2012.pdf cancella tutto questo .

Qui trovate un valente approfondimento degli avvocati Carla Campanaro e Valentina Stefutti, preparate leonesse delle Aule giudiziarie http://www.lav.it/uploads/80/40387_Commento_Campanaro_Stefutti_su_sentenza_Cassazione_11606_2012.pdf per entrare nel merito, così come ci piace per poter sconfiggere gli avversari, avendo già etica e buon senso, oltre che l’opinione pubblica, dalla nostra parte,

Ciao Aronne, http://archiviostorico.corriere.it/2001/dicembre/18/vero_gettato_acqua_bollente_sul_co_5_0112184384.shtml in tuo nome tre anni prima della Legge 189 rilanciammo la necessità di un cambiamento giuridico dei rati contro gli animali. Sei stato un simbolo per tutti gli animali maltrattati, uccisi, a prescindere dalla forma, dal settore d’utilizzo, dall’ambiente in cui vivono o sono costretti a vivere.

C’è ancora tanto da fare, Aronne. Ma la strada, responsabile e incisiva, grazie a tante e a tanti che fanno qualcosa di concreto per i diritti degli animali in ogni dove e non guardano il loro dito verso la luna, è quella giusta.

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