PORTOGALLO, NEL CODICE CIVILE NUOVO STATUS PER GLI ANIMALI

PORTOGALLO, NEL CODICE CIVILE NUOVO STATUS PER GLI ANIMALI

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Al voto la proposta di legge del partito socialista

Gli animali non sono cose. Gli animali sono creature viventi e da creature viventi devono essere trattate. E rispettate. E’ questo il senso della proposta di legge socialista in discussione nel Parlamento portoghese che sostanzialmente chiede la modifica, nel Codice civile, dello status giuridico degli animali.In pratica, come spiega Pedro Alves, deputato socialista impegnato in questa battaglia, bisogna smettere di considerare cani, gatti, cavalli e altri animali come se fossero sedie e matite e dar loro uno status giuridico nuovo. Il partito animalista e ambientalista portoghese, che porta l’evocativo acronimo classico di Pan, apprezza, con riserve. Perché, come si legge in un comunicato pubblicato anche sul Diário de Notícias di Lisbona: “La regolamentazione della materia contiene delle imperfezioni tecniche ed è sempre inserita nel capitolo “Cose”.
Insomma c’è ancora molto, moltissimo da fare e la legge in discussione è appena una goccia nel mare. Ma di questo è convinto anche Alves che, infatti, aggiunge: “Sarà necessario scrivere leggi specifiche per le vaccinazioni, ad esempio, o per il reato di maltrattamento. Comunque, come si suol dire, chi ben comincia è a metà dell’opera. Ines Real, del Pan, auspica che siano dei veri e propri tecnici ad approfondire e migliorare il testo. Applaude senza riserve, invece, la Lega portoghese per i diritti degli animali (che, in Portogallo, rappresenta, gli animalisti europei dell’Eurogroup for animals) che invita tutte le forze politiche a votare a favore del nuovo corso giuridico per i nostri amici animali. Un passo alla volta si può raggiungere la meta.
Fin qui il dibattito. Ma è interessante studiare più da vicino il progetto di legge presentato dai socialisti portoghesi. Prevede, tra l’altro, un indennizzo per i padroni di animali morti a causa di terzi o vittime di lesioni. Non solo. Il provvedimento punta a stabilire delle regole nel caso di una separazione tra i padroni di Fido. Ex coniugi, ex compagni ed ex conviventi sembrano, infatti, litigare sempre di più come cani e gatti, ma sulla vexata quaestio dell’affidamento, appunto, del cane e del gatto. Un problema questo che, in America, secondo l’associazione che riunisce gli avvocati matrimonialisti (American Academy of matrimonial lawyers) è in salita e che fa rilevare un vuoto legislativo, come spiega il presidente dell’AAml, Ken Altshuler: “Gli animali sono considerati dal nostro ordinamento un semplice bene in possesso dei coniugi, ma molti giudici stanno cominciando a vederli più come bambini che come tavoli della sala da pranzo…” In questo senso, dunque, il Portogallo sembra voler bruciare le tappe. (Foto: Joaquin Alves Gaspar)

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