INCENDI IN INDONESIA, A RISCHIO GLI ORANGHI DI SUMATRA

INCENDI IN INDONESIA, A RISCHIO GLI ORANGHI DI SUMATRA

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A Tripa sono rimasti meno di duecento esemplari

Un terzo dei circa duecento oranghi di Sumatra, una specie rara che vive nella foresta paludosa indonesiana, sono morti a causa di una serie di incendi. E il resto degli esemplari potrebbe morire entro l’anno. Ecco l’allarme lanciato dagli ambientalisti.
La foresta di Tripa, nella provincia di Aceh, è la casa di questa specie ad alto rischio di estinzione con più esemplari al mondo. Ora sono rimasti solo 6.600 oranghi.
Graham Usher, della Foundation for a Sustainable Ecosystem, ha detto che le immagini scattate lo scorso dicembre mostrano che della foresta si sono salvati poco più di dodicimila ettari dei sessantamila originali. E il resto? Sono stato distrutti o trasformati da quando un’azienda di olio di palma, la PT Kallista Alam, ha prosciugato 1600 ettari di palude. Questa e altre tre compagnie lavorano nella zona con la licenza dal governo provinciale.
Usher ha poi fatto sapere che in parecchie piantagioni ci sono stati 92 roghi tra il 19 e il 25 marzo.
Ecco poi l’avvertimento della Coalition to Save Tipa, organizzazione a difesa della foresta, che include anche Greenpeace: “Se ci sarà una siccità prolungata e se gli incendi persistono, gli oranghi, le tigri e gli orsi labiati all’interno della foresta verranno sterminati entro la fine dell’anno”.
Per le associazioni animaliste, sarebbero cento o anche di più gli oranghi uccisi negli ultimi mesi. E altri cento sono morti tra il 2009 e il 2011 per il processo di trasformazioni, di fame o malnutriti.
Ian Singleton, ambientalista e direttore del Sumatran Orangutan Conservation Programme ha confermato che ci sono ancora meno di 200 esemplari a Tripa. Dove, nei primi anni ’90, c’erano tremila individui. “Stiamo assistendo ad una tragedia mondiale: non è da molti anni, ma da alcuni mesi o anche settimane che questa creatura simbolo sta scomparendo”, ha ammonito. E poi è arrivato a parlare di quelli tenuti illegalmente in casa come “fortunati”, perché sono al riparo da una foresta che non esiste più.
Intanto, sono scattate la protesta e la denuncia di un’associazione ambientalista contro il governo. Il tribunale di Aceh deve decidere entro la prossima settimana.

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