SOS AMBIENTE, IL BRASILE CHIEDE 8 MILIARDI DI DANNI ALLA CHEVRON

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Per le fuoriuscite di petrolio a novembre 2011 e nel marzo scorso

Oltre otto miliardi di euro. Ecco il risarcimento record chiesto dalla Procura Generale della città brasiliana di Campos in una seconda denuncia contro la compagnia petrolifera americana Chevron per i danni ambientali e sociali provocati da una perdita d’i petrolio che risale allo scorso marzo.
Il valore dell’indennizzo, 20.000 miliardi di reais, circa 8,3 miliardi di euro, è lo stesso che era stato richiesto alla Chevron e alla Transocean (l’altra compagnia che con la Chevron gestisce i pozzi nell’area) per l’incidente al pozzo situato nel campo petrolifero Frade, che nel novembre 2011 aveva causato la fuoriuscita di 2.700 barili di petrolio nell’oceano a circa tre chilometri da dove è avvenuto il secondo incidente.
Nella denuncia, il procuratore generale Eduardo de Oliveira Santos ha sostenuto che la seconda perdita di greggio, così come la prima, è stata provocata da un errore delle due compagnie, per le quali ha chiesto che venga disposto in via cautelativa il divieto di inviare i profitti all’estero. La denuncia della Procura Generale è stata respinta dalla Chevron, che ha definito assurda la denuncia e arbitrario l’importo dei danni richiesto. “Non c’è alcuna correlazione – si legge in un comunicato diramato dalla compagnia petrolifera – tra i due incidenti ed il personale della nostra società ha risposto in modo responsabile ed adeguato alla gravità dell’incidente”.

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