AREZZO, PROTESTA DEGLI ANIMALISTI CONTRO L'ARRIVO DEL CIRCO ORFEI

AREZZO, PROTESTA DEGLI ANIMALISTI CONTRO L'ARRIVO DEL CIRCO ORFEI

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Pronto il sit-in davanti al tendone: “No allo sfruttamento”

Ad Arezzo tutte le associazioni di protezione animale si schierano contro l’arrivo in città del Circo Rinaldo Orfei. Il Wwf, la Lav (Lega anti vivisezione) e l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) reagiscono. E la responsabile locale di quest’ultima associazione, Sandra Capogreco, racconta: “Soltanto un anno fa si è sfiorata la tragedia proprio al Circo Rinaldo Orfei. Durante il numero degli elefanti, uno dei due pachidermi dell’esibizione ha volutamente urtato con forza il suo domatore, lo ha gettato a terra e ha poi cercato di portarlo alla bocca con la proboscide. Solo l’intervento di vari inservienti, che hanno iniziato a picchiare l’animale, ha impedito che il gesto esasperato dell’elefante potesse avere conseguenze drammatiche. L’incidente, ennesima dimostrazione dello stress a cui sono sottoposti gli animali nei circhi, si è verificato durante uno spettacolo pomeridiano a Ceccano (Frosinone) tra lo sconcerto e il terrore degli spettatori, fuggiti a gambe levate fuori dal tendone”.
Da sempre schierati contro i circhi, dove “gli animali sono costretti a sottomettersi, con la forza, al volere dell’uomo”, i volontari di Wwf, Enpa e Lav saranno – sabato 7 aprile, a partire dalle 16 – davanti all’ingresso del circo per informare i cittadini sulle sofferenze degli animali in questi show.
“Il dissenso verso questi spettacoli sta crescendo – si legge in un comunicato delle tre associazioni – aumenta la sensibilità dei cittadini contrari alla sofferenza degli animali nei circhi, visto anche quanto questi spettacoli siano diseducativi per i bambini, come affermano molti psicologi”.
E Marco Gallorini, responsabile Lav di Arezzo, spiega: “Il numero degli spettatori continua a calare in favore di strutture come il ‘Cirque du Soleil’, che valorizzano al meglio la bravura degli artisti umani, senza l’utilizzo di nessun tipo di animale. Inoltre, dal Fondo Unico dello Spettacolo ogni anno i circhi ricevono finanziamenti tolti ingiustamente a teatri e cinema, luoghi dove si fa davvero cultura”.

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