Farmaci veterinari, costi spropositati

Farmaci veterinari, costi spropositati

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Tutta l’Italia è insorta quando, dal prestigioso Palazzo di Montecitorio, è uscita la proposta, tanto inopportuna quanto impopolare, di una tassa sugli animali, in particolare sui cani di proprietà.
Sepolta sotto un’onda di disapprovazione, la proposta è rientrata con, si fa per dire, la coda fra le gambe da dove era venuta.
Il respiro di sollievo di chiunque, amante degli animali o possessore di alcuni di essi, non tiene però conto di una realtà tanto inquietante quanto poco conosciuta: i costi, da vero strozzinaggio, dei farmaci ad uso veterinario.
Ben comprendiamo e sosteniamo infatti la ratio della normativa comunitaria che ci obbliga ad avere farmaci specificamente ad uso veterinario, ma ben poco comprendiamo la ragione (si fa per dire) di simili e gravosi costi.
L’Italia è infatti, tra quelli europei e più in generale nel mondo, quello in cui curare un animale con il farmaco veterinario può arrivare e arriva a costare una follia.
Un esempio su tutti: il Luminale, che ha come principio attivo il fenobarbitale – e dal costo di 5 euro – farmaco ad uso umano e di elezione per il trattamento dell’epilessia e del quale purtroppo non si puo’ fare a meno quando è presente una così grave patologia, la cui versione veterinaria arriverebbe a costare fino al 1333% in più.
E questo è solo uno dei tanti casi che possono essere citati. *(VEDI BOX QUI DI SEGUITO)
Le ragioni di tutto ciò vanno ricercate nella scarsa lungimiranza dei produttori di farmaco veterinario i quali preferiscono tenere prezzi a livelli stratosferici – e con ciò determinando un forte limite all’acquisto di quei prodotti – piuttosto che adeguarne il prezzo ai reali costi, come avviene per i farmaci umani contenenti gli stessi principi con le medesime indicazioni di uso.
Purtroppo a scagliarsi contro questo insopportabile stato di cose sono i proprietari di animali che ne apprendono l’esistenza quando devono acquistare medicine per il proprio animale ammalato. Sono le Associazioni animaliste, e l’Enpa tra queste, che ritengono devastante l’impossibilità di fatto per chi non abbia la fortuna di un reddito altissimo, di curare gli animali.
Si tratta di un vero e proprio diritto fondamentale che di fatto viene negato, oltre che di un dovere, pena il reato di maltrattamento.
Ma sono anche i più avveduti tra i veterinari ai cui occhi appare del tutto ingiustificabile una prescrizione che mette le mani in maniera predatoria e odiosa nelle tasche, sempre meno fornite, degli italiani.
Morale: sventata la tassa sul possesso degli animali resta del tutto in piedi l’odiosa TASSA SULLA CURA dei medesimi. Gli animali continuano ad essere considerati fonte esclusiva di lucro.
Fino a quando?

>* BOX

FARMACO VETERINARIO                                   FARMACO UMANO

ZANTADINE                                                          RANITIDINA (GENERICO) iniettabile

Principio attivo: ranitidina                                 STESSO PRINCIPIO ATTIVO

Indicazione terapeutica: antagonista dei recettori H2

Costo: 16 euro                                                                  Costo: 8,59 euro

CEFACURE TABS                                                                                                                      KEFORAL

Principio attivo: CEFADROXIL (cefalosporine di prima generazione)            

Categoria e Indicazione terapeutica: ampio spettro d’azione di attivita’ antibatterica nei confronti sia dei batteri Gram-positivi, inclusi gli Stafilococchi penicillino-resistenti, che dei batteri gram-negativi. Le cefalosporine hanno potente attivita’ battericida.

Costo: 10 cpr da 1 gr – 27.50 euro                                                                             Costo: 8 cpr da 1 gr – 3,90 euro

Una terapia per un cane di taglia media (20kg)

La terapia puo’ durare anche 10 g con un costo che quindi si raddoppia.

 

FORTEKOR                                                                                                                 CIBACEN

Principio attivo: Benazepril                                                                                  

Categoria e indicazioni: ace inibitore per il trattamento dell’insufficienza cardiaca del cane e per il trattamento dell’insufficienza renale del gatto. La dose minima raccomandata e’ di 0,25 mg/kg di peso corporeo, da somministrare oralmente, una volta al giorno.

Costo: 18.90 euro                            &nbsp
;                                                            costo: 14 cpr da 10mg – 7,76 euro

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