STRAGE DEI RANDAGI IN UCRAINA, BOCCONE AVVELENATO PER LUCY

STRAGE DEI RANDAGI IN UCRAINA, BOCCONE AVVELENATO PER LUCY

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Uccisa la cagnolona salvata a marzo scorso (video)

Mentre tutti i riflettori sono puntati sugli stadi dove si giocano le partite degli Europei di calcio, nelle strade ucraine i cani continuano a morire. Pure quelli che sono già scampati alla morte e sono stati salvati grazie all’intervento dei volontari dell’Oipa vengono presi di mira di nuovo con i bocconi avvelenati. È il caso di Lucy, la cagnolona salvata nel marzo scorso dall’avvelenamento e, dopo le cure, liberata nel mercato dove viveva da anni. Purtroppo, però, lei e gli altri randagi della zona non possono stare lì: ecco che sono stati di nuovo puntati con i bocconi avvelanati. E questa volta né Lucy, né gli altri cani che li hanno ingoiati, hanno avuto scampo.
L’ira dei volontari che amavano quei cani è stata convogliata, grazie all’intervento del delegato Oipa Ucraina Andrea Cisternino, in un’indagine mirata ad individuare i colpevoli. La strategia è stata vincente: il principale sospettato, un pensionato già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato mercoledì 20 con una borsa piena di carne avvelenata a consegnato alla polizia con una denuncia firmata da ben 40 persone.
Accanto a storie di crudeltà gratuita che stanno costando la vita a migliaia di animali, anche purtroppo tanta indifferenza e insensibilità. Nell’Idroparco di Kiev, dove Alina accudisce circa 60 randagi, alcuni impiegati comunali hanno abbattuto gli alberi incuranti delle casette di legno in cui erano alloggiati alcuni cuccioli. La legna è stata poi bruciata, uccidendo inevitabilmente due cuccioli. Gli altri sono fortunatamente stati salvati e curati da Alina e da Andrea.

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