LE ZEBRE DI GREVY SPINTE VERSO ZONE ARIDE: SCATTA L'ALLARME IN KENYA

LE ZEBRE DI GREVY SPINTE VERSO ZONE ARIDE: SCATTA L'ALLARME IN KENYA

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Prima erano 15 mila, ora sono rimaste in 2.500

La popolazione di zebre di Grevy (Equus grevyi), chiamata anche zebra imperiale, dal particolare manto con strisce più fitte, rischia di essere spinta verso le zone più aride del Kenya e di non riuscire a sopravvivere.
La perdita di habitat causata non solo dall’uomo per via della crescita demografica e della caccia, ma anche dalle malattie rischia di decimare le 2.500 rimaste. Mentre alla fine degli anni Settanta ce n’erano 15 mila. In passato diffuse tra la Somalia, Gibuti e l’Eritrea, ora sono confinate in un’area a nord del Kenya, con una sacca in Etiopia. Secondo il Kenya Wildlife Service, dovrebbero essercene 500 nella riserva Samburu, ma nell’ultima ricognizione i gruppi più numerosi erano di 5 esemplari. Però, stando a quanto riferito dall’ufficiale del parco George Anyona, nessuno caccia più le zebre Grevy, che alcune tribù uccidevano per la carne. E, intanto, la nascita di progetti di “turismo di comunità” potrebbe salvarle. Perché “il contrasto tra uomo e natura selvaggia è il risultato della mancanza di pianificazione, non di spazio. Se pianifichiamo bene, avremo ancora abbastanza spazio. Vorrei davvero che i miei nipoti vedessero le zebre Grevy libere”.

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