FAUNA SELVATICA, ACCORDO AD HANOI PER LO STOP AL TRAFFICO DI ANIMALI

FAUNA SELVATICA, ACCORDO AD HANOI PER LO STOP AL TRAFFICO DI ANIMALI

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Un piano d’azione per combattere il traffico illegale della fauna selvatica: è quanto emerso dalla Conferenza di Hanoi sul commercio illegale di fauna selvatica alla quale partecipano rappresentanti provenienti da tutto il mondo. I delegati e le organizzazioni intergovernative provenienti da più di 50 Paesi hanno concordato misure per sradicare il fenomeno. Dal governo tedesco arriva l’impegno a lavorare con i Paesi partner africani per aiutare a sviluppare sistemi giudiziari per combattere i bracconieri, mentre il Vietnam (Paese ospitante della conferenza) ha promesso di promuovere programmi educativi con l’obiettivo di combattere il fenomeno. La domanda di parti del corpo di animali selvatici, in particolare avorio e corno di rinoceronte provenienti dall’Africa, è particolarmente elevata in Vietnam e in Cina. Nel 2015 si è consumato un vero e proprio massacro ai danni dei rinoceronti africani, con almeno 1.338 esemplari morti per mano dei bracconieri (fonte Iucn), costantemente a caccia di corno. Una escalation sanguinaria avviata nel 2007, quando gli animali trucidati furono 13. Non va meglio per gli elefanti: in Africa resta solo il 10% dei branchi che un tempo attraversavano savane e foreste. Se infatti nell’800 veniva valutata l’esistenza di circa 5 milioni di elefanti, oggi ne rimangono appena 450.000. Nella riserva di Selous, in Tanzania, dove una volta c’erano più di 100.000 elefanti oggi ne restano solo 15.000.

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