MA MI VUOI BENE?

MA MI VUOI BENE?

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Sono in tanti a sostenere che Fido ci doni il cuore mentre Felix tenda a starsene sulle sue. In realtà non è così. Il gatto si affeziona a noi quanto il cane, e ce lo dimostra continuamente, ma noi non sappiamo leggere i segni del suo amore. La comunicazione emotiva, chiamiamola così, del gatto si manifesta con una serie di comportamenti pratici e quotidiani. Il famoso “impastare”: chi vive con un micio non potrà dire di non esserselo mai trovato sulla propria pancia a muovere ritmicamente le zampette, aprendo le dita, facendo contemporaneamente le fusa. Questo è un comportamento di quando era cucciolo e premeva per prendere il latte dalla mamma.
E chi rientrando la sera non si è trovato Felix sul tavolo che lo tocca con la testa, oppure da dei colpetti. Ci sta dicendo che noi apparteniamo a lui, oltre a darci il bentornato. È il suo modo per così dire di “marcarci”. Io ho sempre creduto che quando i gatti mi strizzano gli occhi mi stanno sorridendo. E così ho sempre detto ai miei figli. In realtà non è tanto distante da ciò che dicono i comportamentisti, e cioè che lo strizzar degli occhi vuol dire “va tutto bene”, è un segnale di distensione.
Poi ci sono i regali che Felix appena può ci concede. Ci porta un oggetto, una preda, un animale catturato. Oppure miagola per chiamarci e ci vuole vicino per mostrarci quello che ha fatto, quello che ha preso per noi. Certo se gli lanciamo una pallina sarà molto raro che ce la riporti come farebbe Fido, ma ci continuerà a giocare da solo esibendosi in qualche prodezza. Felix, inoltre , è molto più indipendente di Fido, ma quando ci segue per casa, si mette vicino a noi o si sdraia sul computer mentre lo utilizziamo( ho appena scostato la mia Nerina), o ci fissa mentre siamo in bagno. Ci sta dicendo ancora una volta: questo è amore. Un altro segnale di serenità ed affetto verso di noi è la coda a punto interrogativo. Quanto sono belli quando li guardiamo allontanarsi da noi trotterellando con la coda dritta, arricciata solo alla fine. E quando si mettono a pancia all’aria invitandoci a fare le coccole, stanno manifestando estrema fiducia in noi, perché quella è una delle loro parti più sensibili. Dunque impariamo ad ascoltare un po’ di più i nostri gatti e amiamoli nel loro essere così diversi da noi anche per mi mezzi di espressione. L’amore sarà sempre un grande mistero. E chi rappresenta meglio il mistero del fascino felino?

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