NON LASCIARMI SOLO

NON LASCIARMI SOLO

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Loro non lo farebbero mai, non è nel dna canino. Invece noi, per abitudine e soprattutto per necessità lavorative, lasciamo spesso il nostro cane a casa da solo. E’ giusto sapere però che quando Fido vede il proprio padrone uscire e richiudersi dietro la porta di casa sviluppa un’ansia paragonabile a quella di un bimbo. Se con in bambino si può intavolare un dialogo, spiegando come e quando si ritorna, con i nostri quattrozampe è molto più difficile. Bisognerebbe avviare il percorso quando il cane è ancora cucciolo, magari lasciandolo chiuso in una stanza prima per qualche minuto, poi allungando progressivamente l’assenza. Si possono fare dei rumori per far capire al cane che noi siamo li a pochi passi. In questa fase è importante non entrare finché Fido non avrà smesso di piangere o abbaiare, altrimenti capirà che piangendo o arrabbiandosi può farvi tornare.
Con un cane adulto la procedura è la stessa ma di solito richiede più tempo. Se conoscete bene il vostro amico, sapete anche quali rituali lo tranquillizzano, così potrete metterli in atto prima di lasciarlo solo. Sembra una cattiveria, ma i veterinari consigliano di non parlare al cane prima di lasciarlo, perché in questo modo rischiamo di comunicargli la nostra preoccupazione. Anche quando torniamo, se Fido è particolarmente su di giri, meglio non dargli retta finché non si sia calmato. Naturalmente se al nostro rientro troveremo danni, è vietato arrabbiarsi. Non si è trattato probabilmente di un dispetto nei nostri confronti, ma di un modo per abbassare l’ansia.

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