MILLEPROROGHE, LA SPUNTA LA LOBBY DEGLI SPERIMENTATORI

MILLEPROROGHE, LA SPUNTA LA LOBBY DEGLI SPERIMENTATORI

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Nella commissione Affari costituzionali del Senato la spunta la lobby degli sperimentatori. Con l’approvazione, ieri in seduta notturna, dell’emendamento 7.28 (De Biasi ed altri) al decreto milleproroghe, ottiene la proroga di una importante norma restrittiva della vivisezione, che le associazioni animaliste erano riuscite ad inserire nel decreto legislativo 26/2014. Il divieto di svolgere procedure sugli animali per le ricerche sugli xenotrapianti (costituiti dai trapianti di uno o più organi effettuati tra specie diverse) e per le ricerche sulle sostanze d’abuso è rinviato al 1 gennaio 2020 (il testo originario del decreto lo fissava al 1 gennaio 2018). Il governo, smentendo se stesso, aveva espresso parere favorevole all’emendamento 7.28. Ora la parola passa all’aula di palazzo Madama, sulla quale, però, incombe lo spettro della fiducia.

“Il Ministro della Salute Lorenzin, basandosi solo su un parere di parte, ha aperto la strada alle sofferenze e alle uccisioni di altre decine di migliaia di animali, con iniezioni di droghe nell’addome o nel cervello, shock acustici o tattili con pinze e piastre ustionanti, contraddicendo una Legge del 2014 firmata da lei stessa come Ministro già tre anni fa – afferma la LAV – in Senato poi hanno prevalso gli interessi di pochi e superati sperimentatori di Università che, volutamente sordi ai metodi sostituivi di ricerca come già praticati in altri Paesi del mondo, vogliono continuare a usare animali e senza nessun beneficio per gli esseri umani, e questo a spese del contribuente”.

Ora, con lo scontato voto di fiducia del Governo sull’intero Decreto Legge “Milleproroghe” sarà impossibile far presentare e votare emendamenti soppressivi in Aula, atto che sarà replicato alla Camera in seconda e definitiva lettura.

La LAV diffonde i nomi dei Senatori che hanno firmato le proposte di proroga degli esperimenti nonché coloro che hanno sostenuto la loro approvazione, affinché se ne prendano pubblicamente il demerito:

DE BIASI (Pd-Milano), PADUA (Pd-Scicli Rg), AIELLO (Ncd-Catanzaro), BIANCO (Pd-Torino), MATURANI (Pd-Roma), RIZZOTTI (Fi-Torino), D’AMBROSIO LETTIERI (Fittiani CoR-Bari), MATTESINI (Pd-Arezzo), ZUFFADA (Fi-Robecco sul Naviglio Mi), CHITI (Pd-Pistoia), DIRINDIN(Pd-Torino), ROMANO (Autonomie-Aversa Ce), CATTANEO (Sen. a vita, Autonomie, Brugherio-Mb), GIOVANARDI (Gal-Modena), D’AMBROSIO LETTIERI (Fittiani CoR-Bari), BRUNI (Fittiani CoR-Otranto Le), PERRONE (Fittiani CoR-Corato Ba), COCIANCICH (Pd-Milano), RUSSO (Pd-Trieste). Parere positivo dato dal Governo con il Sottosegretario PIZZETTI (Pd-Cremona) e il relatore Collina (Pd-Faenza Ra), sostegno dei gruppi in Commissione Affari Costituzionali con TORRISI (Ncd-Sicilia), FAZZONE (Fi-Lazio), BERNINI (Fi-Emilia Romagna), BISINELLA (Fare-Veneto), BRUNI (CoR-Puglia), CALDEROLI (Lega Nord-Lombardia), GOTOR (Pd-Lazio), LO MORO (Pd-Calabria), MALAN (Fi-Piemonte), MANCUSO (Ncd-Sicilia), MARAN (Pd-Friuli VG), MIGLIAVACCA (Pd-Emilia Romagna), NACCARATO (Gal-Calabria), PAGLIARI (Pd-Emilia Romagna), PALERMO (Autonomie-Trentino), QUAGLIARELLO (Gal-Abruzzo), ROMANO (Autonomie-Campania), RUSSO (Pd-Friuli VG), ZANDA (Pd-Lazio).

A sostegno della ricerca che non fa uso di animali, il 25 e 26 marzo e il 1-2 aprile la LAV (www.lav.it) scenderà nelle principali piazze d’Italia, per ottenere dal prossimo Governo la destinazione di almeno il 50% dei fondi previsti per la ricerca, a sostegno dello sviluppo e della convalida dei metodi di ricerca che fanno uso di animali.
La decisione di prorogare di tre anni è stata accolta con soddisfazione da Research4life, l’associazione che rappresenta ospedali, enti di ricerca, associazioni di pazienti, organizzazioni non profit, universita’, ordini dei medici ed industrie. “Le nostre richieste – dichiara Giuliano Grignaschi di R4L – sono state almeno in parte ascoltate e analizzate con maggiore obbiettivita’ rispetto al passato, a discapito di prese di posizione piu’ emotive e ideologiche, e questo ci fa ben sperare. Tuttavia siamo molto preoccupati perche’ il futuro della ricerca italiana rischia di essere compromesso, a svantaggio dei ricercatori italiani che potrebbero accedere ai finanziamenti con maggiore difficolta’ rispetto ai colleghi europei, oltre che dei pazienti con bisogni di cura ancora insoddisfatti. Non va inoltre dimenticato – continua Grignaschi – che purtroppo la sperimentazione animale e’ ancora oggi una necessita’ fondamentale per lo sviluppo di nuove cure per tante importanti malattie, Questa proroga inoltre non scongiura il rischio di procedura di infrazione europea per lo scorretto recepimento della direttiva in materia”.

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