I DELFINI USA MALATI DOPO IL DISASTRO PETROLIFERO DELLA BP

I DELFINI USA MALATI DOPO IL DISASTRO PETROLIFERO DELLA BP

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Lo studio NOAA: anemici e con problemi a polmoni e fegato

La “marea nera” nel Golfo del Messico mette a rischio la vita dei delfini americani. La perdita di petrolio causata dal disastro della Deepwater Horizon, la piattaforma di perforazione gestita dalla compagnia inglese British Petroleum scoppiata il 10 aprile 2010, ha avuto sulla fauna marina e soprattutto sui delfini un impatto molto peggiore rispetto a quanto finora temuto. Lo rivela una nuova analisi commissionata dalla NOAA, National Oceanic and Atmospheric Administration.
I ricercatori, studiando lo stato di salute dei delfini che vivono nella Barataria Bay, in Louisiana, vicino al luogo del disastro petrolifero di due anni fa, hanno scoperto come sia aumentata l’incidenza di gravi problemi di salute nella popolazione dei mammiferi marini. Il rapporto, come scrive il Guardian, ha rilevato come molti dei 32 delfini analizzati siano sottopeso, anemici e soffrano di malattie ai polmoni e al fegato. Non solo. Quasi la metà del gruppo ha bassi livelli di un ormone, connesso ai livelli di stress, che aiuta i mammiferi a regolare il metabolismo e il sistema immunitario.
Lo studio NOAA, come anche altre due ricerche condotte sull’argomento, confermano la teoria secondo cui gli effetti ambientali a lungo termine della fuoriuscita di greggio dalla Deepwater Horizon potrebbero essere stati “ben più profondi di quanto si pensasse”. Oltre alla sorte dei delfini, infatti, altri studi hanno scoperto analoghe drammatiche situazioni anche per lo zooplancton (gli organismi microscopici nella parte inferiore della catena alimentare dell’oceano), per i coralli e per le popolazioni di insetti nelle paludi costiere. Proprio un disastro.

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