IMPARIAMO IL LINGUAGGIO DI FIDO

IMPARIAMO IL LINGUAGGIO DI FIDO

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Quante volte ci chiediamo che cosa vuole dirci il nostro cane con il suo abbaiare o con il movimento della coda. Soprattutto appena arrivato a casa nostra, magari da cucciolo, o da adulto se proviene da un canile, quindi da una situazione di stress, ci chiediamo quale significato abbiano i suoi gesti. È bene dunque documentarsi ricercando, leggendo e consultando veterinari e comportamentisti.
Partiamo da una richiesta di gioco per vedere quali sono le modalità usate da Fido per coinvolgerci. Il cane, in questi momenti, tende ad abbassarsi con la parte anteriore del corpo, quasi fino ad accovacciarsi. Può emettere latrati, di solito caratterizzati da note alte, può scodinzolare, o saltare avanti e indietro.
Il pelo della groppa può drizzarsi, in segno di eccitazione.
Con questa postura, il cane sta avvisando che tutto ciò che farà dopo sarà un gioco, uno scherzo, un modo per divertirsi insieme.
Le orecchie possono essere erette o spinte all’indietro. Ovviamente può invitarci a inseguirlo, può portarci un rametto e chiederci quindi di lanciarglielo per poi riportarcelo, oppure può tenere in bocca una palla che sarebbe lietissimo di recuperare.
In generale le posture amichevoli tendono a ridurre la dimensione effettiva dell’animale, che in qualche modo “si fa più piccolo”, distoglie lo sguardo, abbassa collo ed orecchie, si rotola sul dorso e mostra il ventre. A me è capitato spesso di incontrare cani così festosi da fare pipì per la gioia di incontrarmi. Minore l’entusiasmo dei loro compagni umani, costretti a pulire.
Con le posture aggressive, invece, l’animale tenta di sembrare più grande e grosso di quello che è. I cani presentano le orecchie dritte e orientate in avanti, coda sollevata, arcuata e vibrante. Il cane si tebde sulle quattro zampe, scopre i denti ed emette di solito un ringhio sordo e prolungato.
Sta dicendo che si sente minacciato da qualcosa o qualcuno: ha paura e per questo sta cercando a sua volta di intimorire l’avversario.

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