“L’AMBIENTE? UN’EMERGENZA UMANITARIA SU SCALA GLOBALE”

“L’AMBIENTE? UN’EMERGENZA UMANITARIA SU SCALA GLOBALE”

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L’allarme lanciato dagli esperti in vista della Conferenza di Rio

“Un’emergenza umanitaria su scala globale”. Ecco l’allarme sull’ambiente lanciato dagli scienziati in vista della Conferenza di Rio de Janeiro, in Brasile, in programma dal 20 al 22 giugno.
Nella dichiarazione “State of the Planet” (Stato del pianeta) preparata dal vertice sul tema della scorsa settimana a Londra, gli esperti hanno scritto: “La Terra in questo momento sta affrontando sfide senza precedenti: dalla mancanza d’acqua all’inquinamento, dalla scomparsa di specie alla domanda di cibo in crescita vertiginosa”. E ancora si fa appello al prossimo summit per rivedere l’organizzazione dell’ambiente e spazzare via l’idea secondo cui il Pil (Prodotto interno lordo) di un Paese sia considerato l’unico barometro del benessere.
Secondo quanto emerso dalla conferenza londinese “Planet Under Pressure”, “è a rischio il funzionamento continuo del sistema Terra che ha sostenuto il benessere della civiltà umana negli ultimi secoli”. Gli esperti poi avvertono: “Queste minacce rischiano di intensificare la crisi economica, ecologica e sociale, creando le premesse per un’emergenza umanitaria su scala globale”.
Quasi tremila fra scienziati ambientali, economisti, manager e politici si sono riuniti la settimana scorsa in vista della prossima Conferenza Onu sullo sviluppo sostenibile di Rio e hanno avuto modo di ascoltare il messaggio audio registrato del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. Che ha dato il benvenuto alla dichiarazione di Londra così: “È puntuale, non si poteva fare meglio. I cambiamenti climatici, la crisi finanziaria e le questioni energetiche, alimentari ed idriche minacciano, come sappiamo, il benessere e la civiltà dell’uomo”.
Ban ha aggiunto che sta pensando di nominare un consiglio scientifico o un capo consulente scientifico per informare tutti gli organi dell’Onu sul tema dell’ambiente. Non è mai troppo tardi.

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